Dopo l’euforia di ieri, oggi in Borsa si piange

Indice_borsa_sliderMilano perde il 2,3%. Atene in caduta libera dopo il fallito tentativo di fare il governo

 

ROMA – E adesso che si inventano? Dopo aver commentato ieri la chiusura positiva di tutte le Borse europee per lo scampato pericolo Hollande e il previsto voto in Grecia, oggi come si spiega che le Borse svoltano in rosso? Ma naturalmente con l’effetto destabilizzante dell’impasse greco e il risultato delle amministrative italiane che, nonostante le smentite, dà uno scossone anche al governo Monti.

A Piazza Affari l’indice Ftse Mib segna un calo del 2,3%, dopo il +2,56% di ieri, con A2a (-6,81%), Saipem (-5,05%) e Finmeccanica (-5,21%) in grossa flessione. Tengono soltanto Telecom (+0,41%), Bpm (+1%) e Eni (+0,06%). Crolla Atene dove la borsa chiude ai minimi storici dal 1992. Dopo il crollo di ieri, anche oggi l’indice generale cede il 3,62% a 620,54 punti.

Il differenziale tra Btp italiani e bund tedeschi è a quota 381,5. Il rendimento dei titoli decennali si è collocato al 5,41%, in leggero rialzo.

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