13:21 | Fideiussioni per 650 mln senza copertura: 6 arresti

Dalle prime ore di questa mattina i finanzieri del comando provinciale di Roma stanno dando esecuzione a 6 ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari e a sequestri preventivi di beni per un valore di circa 15 milioni di euro, nei confronti di persone accusate a vario titolo di abusiva attività finanziaria, formazione fittizia di capitale ed ostacolo alle funzioni delle autorità di vigilanza.

Tra gli Enti pubblici che hanno ricevuto a garanzia polizze fideiussorie in realtà prive di copertura numerosi uffici dell’Agenzia delle Entrate, Equitalia, alcune Regioni, l’Inps, Asl e numerosi comuni.

Tra i destinatari della misura restrittiva ci sono due agenti assicurativi, un architetto, un imprenditore, un dottore commercialista ed un notaio svizzero che, in concorso con una serie di prestanome, hanno costituito ed amministrato una serie di intermediari finanziari e consorzi, aggirando le norme del Testo Unico Bancario che regolano l’emissione di polizze fideiussorie.

Gli indagati, spiega la Guardia di finanza in una nota, hanno esercitato quindi abusivamente l’attività di concessione di finanziamenti sotto forma di rilascio di polizze fideiussorie prive di reale copertura patrimoniale, perpetrando così una vera e propria frode finanziaria, che ha visto quali danneggiati anche alcuni Enti pubblici, privati della possibilità di recuperare le somme di denaro garantite dalle fideiussioni irregolari.

L’operazione di oggi ha consentito nel complesso di segnalare all’ autorità giudiziaria capitolina quaranta persone per abusivismo finanziario ed altri gravi reati e di sottoporre a sequestro oltre novemila polizze fideiussorie abusivamente emesse per un capitale garantito pari ad euro 652 milioni circa, certificati azionari “spazzatura” del valore nominale di 14 milioni di dollari, utilizzati per la formale ricapitalizzazione delle società oltre a un immobile situato nella Capitale e decine di conti correnti e rapporti finanziari per complessivi 15 milioni di euro circa, pari ai ricavi conseguiti dalle società coinvolte nelle indagini grazie all’abusivo rilascio delle fideiussioni.

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