All’Inps l’organico è carente e i lavori si danno fuori

Inps_sliderL’esodo e il blocco del turn over hanno provocato carenza di personale. Le mansioni affidate senza gare né concorsi

ROMA – Più o meno tutti i partiti da mesi vanno chiedendo che si adegui la governance dell’Inps ai nuovi immani compiti che l’attendono dopo la mega incorporazione di Inpdap e Enpals. Se il regime “monarchico” instaurato da Mastrapasqua sembrava inadeguato prima, figuriamoci adesso. Tant’è che il ministro Fornero, intervenendo alla Camera su una serie di mozioni trasversali, ha annunciato la creazione di una commissione tecnica per modificare l’attuale struttura di vertice dell’Istituto, quanto meno ricreando il Consiglio di amministrazione.

Nel frattempo l’Inps, che già contava 27.000 dipendenti, con l’operazione “SuperInps” arriverebbe a contare 35.000 addetti. Per ammissione però dello stesso presidente Mastrapasqua il numero complessivo di occupati all’interno dell’ente è nettamente inferiore a quello di altri sistemi europei di welfare.

L’Istituto negli ultimi anni ha perso circa un migliaio di dipendenti all’anno per il freno nel turn over. Allo stesso tempo l’Inps non assume un numero esorbitante di vincitori di concorsi pubblici legittimati a ricoprire ruoli vacanti ma, a quanto risulta alla senatrice Ada Spadoni Urbani del Pdl, preferisce affidare all’esterno senza gare e senza concorsi le stesse mansioni. Le esternalizzazioni costerebbero il doppio rispetto ai normali impiegati, se fossero regolarmente assunti. La carenza di personale provocherebbe gravi disagi agli utenti derivanti dalle lungaggini dei tempi per il riconoscimento dei requisiti delle invalidità e per la liquidazione delle prestazioni.

La Corte dei conti, già nella relazione sui risultati della gestione finanziaria per l’esercizio 2010, ha precisato che la contrazione del personale Inps, a causa del costante esodo di risorse umane, rischia di compromettere i livelli di servizio.

La senatrice chiede quindi al ministro del Lavoro di sapere se corrisponda al vero che la macchina organizzativa dell’Inps funzionerebbe meglio con l’aumento dell’organico (come si evince dalla relazione della Corte dei conti) e, in caso affermativo, se il Ministro in indirizzo ritenga di dover intervenire al fine di promuovere l’accesso nei ruoli dei vincitori di concorsi già espletati dall’Inps e garantire quindi il buon funzionamento dell’ente medesimo.

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