Ecco la nuova Holding di Roma Capitale

Campidoglio_slider_terAlemanno alle istituzioni e parti sociali per presentare struttura, governance e vantaggi della nuova società capogruppo

ROMA – Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha inviato una lettera al ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, al presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, al presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, alle parti sociali e ai consiglieri capitolini in cui descrive struttura, governance e vantaggi della nuova Holding di Roma Capitale.

Il progetto holding di Roma Capitale, si legge nella lettera, prevede la costituzione di una società capogruppo (Roma Capitale Holding S.p.A.), alla quale conferire le partecipazioni societarie attualmente detenute dall’ente, in vista di una loro valorizzazione e gestione sinergica.

In particolare, si prevede il trasferimento alla Holding delle seguenti partecipazioni di Roma Capitale: AMA S.p.A. (100% per conferimento); ATAC S.p.A. (100% per conferimento); Roma Servizi per la Mobilità S.r.l. (100% per conferimento); Risorse – R.p.R. S.p.A. (100% per conferimento); Aequa Roma S.p.A. (100% per conferimento); Roma Metropolitane S.r.l. (100% per conferimento); Servizi Azionista Roma S.r.l. (100% per conferimento); Zètema Progetto Cultura S.r.l. (100% per conferimento); Centro Agroalimentare Romano S.c.p.A. (31% per conferimento); Investimenti S.p.A. (22,565% per conferimento); Eur S.p.A. (10% per conferimento); Centro Ingrosso Fiori S.p.A. (8,87% per conferimento).

Nel rispetto degli indirizzi e delle linee guida (dei competenti organi) di Roma Capitale, aggiunge Alemanno nella missiva, alla Holding competerà l’assunzione e gestione delle partecipazioni societarie trasferite, nonché l’esercizio in via accentrata di servizi generali e di funzioni strumentali nei confronti dell’Ente controllante e delle elencate società/enti partecipati (es., funzione di stazione appaltante unica per l’acquisto di beni/servizi “ad alta comunanza”).

Nello specifico il modello di governance della Holding, così come delineato nel relativo schema di statuto societario, è definito nel rispetto dell’obiettivo di assicurare il controllo analogo di Roma Capitale su di essa e sulle altre società in house.
In tale contesto, Roma Capitale quale socio unico della Holding rafforza le sue prerogative d’indirizzo e di controllo sul Gruppo e sulle singole società partecipate. Infatti, tutte le principali decisioni aziendali e quelle a valenza strategica devono avere il preventivo consenso di Roma Capitale.

In particolare, sono di competenza del socio Roma Capitale: i poteri di indirizzo (Approvazione del Piano Strategico Operativo, che si compone del Piano Industriale Pluriennale e del Piano gestionale annuale); la nomina e la revoca degli amministratori e dei sindaci; la designazione del Presidente del CdA e dei membri del Comitato Consultivo e le scelte di natura strategica (es., costituzione/dismissione di società, fusioni, scissioni, trasformazioni).

Sempre sul piano della governance, la Holding, in virtù della sua visione complessiva delle singole società e del Gruppo nel suo complesso, fornirà tutte le valutazioni tecniche ed economiche a supporto del socio. Inoltre, al fine di assicurare la partecipazione delle rappresentanze dei lavoratori nelle scelte strategiche della holding, nell’ambito dello statuto sarà previsto un Comitato Consultivo composto da 5 (cinque) membri, designati da Roma Capitale, di cui 4 di espressione delle rappresentanze dei lavoratori.

Il Comitato consultivo dovrà fornire pareri preventivi su delibere dell’Assemblea e/o del Consiglio di Amministrazione della Società aventi ad oggetto: la proposta di Piano Strategico operativo annuale; ristrutturazioni aziendali della Società e delle partecipate; ricorso ad ammortizzatori sociali; trasformazione, conferimento di azienda o di ramo d’ azienda, fusione,scissione e liquidazione della Società e delle società partecipate; acquisizione o cessione di partecipazioni in società e/o enti; contratti collettivi. Infine, nello delibera costitutiva della Holding è prevista, nell’ambito di un consiglio di amministrazione di 5 membri, la presenza di un rappresentante eletto direttamente da tutti i lavoratori delle società controllate dalla Holding e di un membro del collegio dei sindaci nominato su indicazione del comitato consultivo.

Alemanno nella lettera sottolinea i vantaggi della nuova Holding. Il modello, secondo il primo cittadino, costituisce una soluzione utilizzata per la gestione di gruppi ampi e assai diversificati, cui hanno fatto già ricorso altri Comuni italiani. Anche in funzione delle esperienze di maggior successo, si ritiene che la sua implementazione possa accrescere l’economicità e funzionalità complessiva del Gruppo Roma Capitale.

Dal punto di vista istituzionale i benefici attesi sono un più efficace sistema di controllo/indirizzo delle partecipazioni societarie, unito a una migliore informativa sulla situazione economico-patrimoniale del Gruppo e a maggiori economie di comunicazione evitando disomogeneità o scarsa tempestività nel flusso informativo sulle partecipate al socio).

Sul versante economico, conclude Alemanno, la costituzione della Holding consentirebbe di beneficiare sin da subito di un considerevole effetto fiscale pari a circa 22 milioni di euro. Si ipotizzano inoltre effetti economici attesi (al netto dei costi di start up ed implementazione struttura) di circa 50 milioni nel 2013 e di circa 60 milioni nel 2014, derivanti da centralizzazione acquisti beni di uso comune; gestione delle politiche di mobilità del personale della Holding tra società controllate in ottica di Gruppo e politiche di valorizzazione delle risorse e ottimizzazione degli oneri finanziari (di circa 1% sul tasso di interesse medio).

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