Festival del Cinema, ciak si gira

Festival_cinema_sliderIl Cda di ieri ha sbloccato budget, date e il contratto di Muller. Nominato anche il dg Mancini

ROMA – Dunque si parte. Alla fine è stata trovata la quadra. Approvati i conti, firmati i contratti e scelte le date, cosa da non poco conto. Il Film fest può iniziare. “Speriamo solo – ha detto stamattina Aurelio Regina – si apra un grande festival”.

La kermesse andrà in scena all’Auditorium dal 9 al 17 novembre. A dirigerla il direttore artistico Marco Muller, cui ieri è stato finalmente firmato il contratto: 120mila euro l’anno, per tre anni. Muller sarà affiancato dal direttore generale Lamberto Mancini (nominato sempre ieri, ndr) e da otto consulenti.

“Nel paese in cui ho passato una parte della mia gioventù, la Cina, si dice che più la strada è tortuosa e più l’avvenire è radioso”. Così Marco Muller, al termine del Cda della Fondazione Cinema per Roma ha ironizzato parlando dei cinque mesi intercorsi tra la nomina di direttore artistico del Festival del Film di Roma e l’ok al suo contratto formalizzato ieri. Oggi la firma del contratto. “Firmerò, se qualcuno mi presta una penna”, ha ironizzato il direttore artistico.

Il cda ha preso tutte le decisioni a maggioranza, con il voto contrario dei rappresentanti della Provincia di Roma (Massimo Ghini) e della camera di Commercio della capitale (Andrea Mondello).

Il presidente Paolo Ferrari ha confermato che il Cda “ha approvato il bilancio di previsione e il budget per la manifestazione di quest’anno, pari a 11 milioni” mentre, in merito alle date e alle polemiche sulla vicinanza con quelle del Festival di Torino, ha spiegato: “Abbiamo cercato di accontentare Torino, ma purtroppo abbiamo poca flessibilità. Le date dunque rimangono quelle dal 9 al 17 novembre anche perché, se anticipassimo, avremo il problema della sovrapposizione con l’American Market”. Il presidente del Cda ha affermato che “la situazione è stata spiegata a Torino e credo che loro abbiano capito che non abbiamo voluto prevaricarli o prendere una decisione contro di loro. L’anno prossimo avremo più tempo per discutere le date e trovare un accordo”.

“Lo spazio – ha detto ieri Muller- sarà l’Auditorium che è straordinario e ha tante sale. Ci sarà un potenziamento e un arricchimento di concorso, fuori concorso ed extra, che saranno ripensati con chi ci ha lavorato, e potenziati. Per quanto riguarda Alice nella città chi l’ha sempre organizzato presto dirà come intende ripensarlo. Lo faranno loro, restando comunque nell’alveo del Festival”. Il direttore non ha voluto fare anticipazioni sul programma: “Saprete tutto alla conferenza del 25 settembre”.

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