Amministrative, la mappa dei ballottaggi e le possibili alleanze

elezioni_amministrativeLega e 5 Stelle non si schierano. Terzo Polo paralizzato. Pdl corre da solo. Pd, Sel e Idv ancora insieme

 

ROMA – Lega Nord e Movimento 5 stelle non hanno intenzione di schierarsi nei ballottaggi del 20 e 21 maggio. Il primo a prendere posizione a nome del Carroccio è stato Roberto Maroni che in una nota ha precisato: ” La Lega non appoggerà i candidati del Pdl al ballottaggio. La segreteria politica ha già deciso che non ci sarà nessun apparentamento formale e nessun appoggio a nessun candidato al ballottaggio, lasciando totale libertà di voto ai nostri elettori”.

Il Movimento 5 stelle ha deciso di fare altrettanto. Caso esemplare quello di Genova. Pierluigi Bersani aveva teso la mano ai grillini per un eventuale dialogo a partire dalla situazione del capoluogo ligure, ma la risposta al segretario del Pd è stata negativa. Marco Doria, candidato del centrosinistra, che ha ottenuto il 48,31% dei voti, non potrà contare sull’appoggio del grillino Paolo Putti (13,86%). Enrico Musso (15%), che capeggia una lista civica di centro, può invece contare sul sostegno del Pdl anche se quest’ ultimo non ha la forma dell’ apparentamento.

A Palermo non è avvenuto quello che si augurava l’Idv per raffreddare le polemiche nel centrosinistra. Non si è infatti ritirato, rinunciando al ballottaggio, Fabrizio Ferrandelli, candidato che ha vinto le primarie del centrosinistra, staccato di 30 punti da Leoluca Orlando. Al ballottaggio continuerà la lotta fratricida all’interno del centrosinistra.

Sui ballottaggi è paralizzato il Terzo polo a causa del terremoto scaturito dalla decisione di Pier Ferdinando Casini di scioglierlo di fatto. L’Udc, in alleanza con il centrosinistra, ha contribuito alle vittorie al primo turno a Brindisi, La Spezia e Carrara. E’ probabile che l’Udc decida caso per caso che indicazione di voto dare per i ballottaggi. Stessa posizione potrebbero assumere Fli e Api.

Il Pdl, alleato con Udc e Lega, ha confermato il sindaco di Gorizia al primo turno e, alleato con Fli e Io sud, ha mantenuto il sindaco di Lecce. A Catanzaro non è stato eletto per un soffio al primo turno il candidato sindaco del centrodestra Sergio Abramo sostenuto da Pdl e liste civiche di centro.

La mappa dei ballottaggi del 20 e 21 maggio conferma inoltre la sconfitta del Pdl al primo turno. Il partito di Silvio Berlusconi non avrà un proprio candidato al secondo turno in 8 comuni capoluogo su 19. A Parma correranno i candidati di centrosinistra e Movimento 5 stelle, a Cuneo Udc e centrosinistra, a Lucca centrosinistra e Udc, a Genova centrosinistra e Terzo polo. A L’Aquila centrosinistra contro Udc-Mpa-Udeur-Verdi, a Belluno centrosinistra contro liste civiche, a Taranto centrosinistra e Udc contro Cito-La Destra-Fiamma tricolore, a Palermo lo scontro è tutto interno al centrosinistra.

Il Pd non sarà ai ballottaggi in due capoluoghi su 19: ad Agrigento, dove correranno i candidati di Udc e Pdl-Grande sud, e a Trapani dove i candidati saranno di Terzo polo- Grande sud e Pdl.

Altra novità: arrivano al ballottaggio, senza alleanze con i partiti maggiori, alcune forze non presenti in Parlamento: il Movimento 5 stelle a Parma, le liste civiche a Belluno, Cito-La Destra-Fiamma tricolore a Taranto La mappa dei risultati e dei ballottaggi delle amministrative conferma che il tema delle alleanze resta aperto sia per il Pd, sia per il Pdl.

Il partito di Bersani, al di là delle polemiche interne se spostare il proprio baricentro politico a sinistra o al centro, può contare a livello territoriale su un rapporto privilegiato e consolidato con Sel e Idv (l’ormai famosa ”foto di Vasto”), mentre quello con l’Udc è assai circoscritto.

Il partito di Berlusconi prende atto della fine del rapporto privilegiato con la Lega Nord e del limitato rapporto con i centristi di Udc, Api e Fli che ora vorrebbe rafforzare con la proposta della ”federazione dei moderati”.

Ecco perché il problema delle alleanze in vista delle elezioni politiche non è risolto né nel centrosinistra, né nel centrodestra e lo stesso quesito agita l’ex Terzo polo preoccupato di dover stare da una parte o dall’ altra in caso si vada alle elezioni con la legge elettorale in vigore (il ”porcellum”) che da’ un premio di maggioranza alla coalizione vincente.

Proprio sulla riforma elettorale ieri Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera, ha fatto il punto sulla posizione maggioritaria nel suo partito allontanando le possibilità di riscrittura del ”porcellum”: ”Affinché siano chiare le posizioni che si confrontano sulla legge elettorale, per quanto ci riguarda non condividiamo ne’ l’ ipotesi di un sistema  due turni, ne’ la proposta di modificare la legge attuale introducendo in essa le preferenze”.

Ricapitolando, i ballottaggi più significativi riguarderanno Alessandria, Genova, Agrigento, Asti, Belluno, Como, Cuneo, Frosinone, Isernia, L’Aquila, Lucca, Monza, Palermo, Piacenza, Parma, Pistoia, Rieti, Taranto, Catanzaro.
Decisiva per l’esito dei ballottaggi sarà la percentuale dei votanti che si recherà alle urne.

Nel primo turno la flessione è stata del 6-7%, a livello nazionale, con punte significative a La Spezia, Genova e nel sud.

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