Lo spettro di una manovra aleggia sull’Italia

Renh_sliderBruxelles avverte: pareggio di bilancio solo con un’altra finanziaria da almeno 8 miliardi. E scoppia il panico

 

ROMA – Anche a Bruxelles la comunicazione interna alla Commissione europea non brilla per efficienza. Nelle sue previsioni economiche di primavera sul Pil dei paesi membri, rese note stamattina, il governo dell’Unione conferma il pareggio di bilancio dell’Italia nel 2013 in termini strutturali, ma solo «grazie ad un aggiustamento aggiuntivo di oltre mezzo punto percentuale del Pil». In soldoni, il traguardo non sarà raggiunto se l’Italia non varerà un’altra manovra finanziaria da almeno 8 miliardi di euro.

In pochi minuti il panico si diffonde a Bruxelles, a Roma e nelle principali banche d’affari. Tanto che il commissario per gli affari economici e monetari, il finlandese Olli Rehn, si precipita a gettare acqua sul fuoco, anche smentendo in parte i suoi uffici. “L’Italia è sulla strada giusta per raggiungere il pareggio strutturale di bilancio e non ha bisogno di nuove manovre. Il rapporto deficit-Pil nel 2013 sarà, secondo noi, all’1,1%, un po’ peggiore del target italiano dello 0,5%, ma al netto degli effetti ciclici e di misure una tantum, questo significa un bilancio in equilibrio nel 2013. Pertanto – ha concluso Rehn – l’Italia è in linea con le disposizioni del Patto di stabilità e di crescita».

Grosso respiro di sollievo, anche se tutti continuano a chiedersi quale sia quella giusta tra le due versioni comunitarie. Comunque lo si voglia leggere, il quadro del nostro Paese dipinto dalla Commissione non è affatto tranquillizzante. L’Italia infatti raggiungerà quest’anno il picco del suo debito pubblico a quota 123,5% del Pil. Solo a partire dal 2013 “grazie all’alto e crescente surplus primario, il rapporto debito/Pil comincerà a scendere”.

Quanto invece alla disoccupazione, Bruxelles prevede un aumento al 9,5% quest’anno e 9,7% nel 2013. “Il tasso di disoccupazione è tornato a crescere nella seconda metà del 2011 – si legge nel rapporto – trainato dal forte aumento della disoccupazione giovanile”. Anche le previsioni comunitarie sulla recessione, cioè sulla perdita del Pil, sono peggiori delle nostre, mentre l’aumento dei prezzi dovrebbe superare quest’anno il 3%.

L’unica nota positiva viene dal Tesoro che ha piazzato sul mercato tutti i 3 miliardi di euro di Bot trimestrali offerti, a fronte di oltre 7 miliardi chiesti dagli investitori. Il tasso è allo 0,86%, in deciso calo dall’1,24% di aprile. Anche per i 7 miliardi di euro di Bot a 12 mesi, il tasso è sceso al 2,34% dal 2,84% del mese scorso. Il vero banco di prova però sarà lunedì prossimo, quando il Tesoro offrirà sul mercato BTp triennali per un ammontare compreso tra 2,5 e 3,5 miliardi di euro.

Il fatidico spread tra i nostri titoli di Stato e le obbligazioni pubbliche tedesche stamattina è al di sotto dei 400 punti, a 393.

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