09:36 | Romene in schiavitù, acquistate o vinte al gioco e marchiate a fuoco. Undici arresti

I carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Tivoli hanno dato esecuzione a provvedimento di fermo, emesso dalla Procura di Roma, nei confronti di undici persone (tre donne e otto uomini, tutti romeni), ritenuti responsabili a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione sulle strade della Capitale.

Non solo. La banda è inoltre accusata di riduzione in schiavitù e tratta di giovani donne di nazionalità romena reclutate nei territori d’origine e avviate alla prostituzione esercitando su di esse poteri corrispondenti al diritto di proprietà, approfittando di una situazione di inferiorità psichica, dell’estrema povertà e privandole della libertà personale, sottoponendole a un grave e insuperabile stato di soggezione psicologica e di vera e propria coercizione fisica.

Le giovani donne, attirate da connazionali con la promessa di un lavoro stabile e sicuro, una volta in Italia venivano private dei documenti, intimidite con minacce di morte e poi rivendute ad altri connazionali o messe in palio come premi nei giochi d’ azzardo. Per una ragazza i segni rimarranno indelebili: circa tre anni fa è stata infatti marchiata a fuoco con l’iniziale del nome del suo sfruttatore.

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