Croce Rossa, dalla riforma nasceranno due organismi

crocerossine_sliderNella bozza di riforma scissione della Cri in associazione ed ente. Dismissione del patrimonio


ROMA – Dopo la bocciatura dei mesi scorsi da parte delle commissioni Affari sociali e Sanità di Camera e Senato e la scadenza del termine per la delega, c’è ora una nuova bozza dello schema di decreto legislativo per la riorganizzazione della Croce Rossa Italiana (Cri).

Rispetto al testo precedente che ne stabiliva la privatizzazione, come riferisce Quotidianosanita.it, questo documento prevede una riforma ancora più radicale. Si parla infatti di dividere la Cri in due organismi, dismettere i beni del patrimonio non necessari, avere un corpo militare costituito da personale volontario in congedo da far transitare in un ruolo a esaurimento nel personale civile, assumere una quota del personale con contratto di diritto privato, e ricorrere a contratti di solidarietà e mobilità per quello in esubero.

La bozza, costituita da 9 articoli, per ora si trova al ministero della Salute, da cui poi dovrebbe transitare alla presidenza della Repubblica per la firma del capo dello Stato e infine alle Camere.

Questi i punti principali.

Commissariamento: durerà fino al 31 dicembre 2013 ed entro quella data dovrebbe esserci l’elezione di presidenti regionali, provinciali e locali, nonché di un presidente e due vice.

Scissione: la Cri verrà divisa in un’Associazione e in un Ente. Dall’1° gennaio 2014 la nuova Associazione della Croce Rossa Italiana sarà un’associazione privata di interesse pubblico, soggetta alle disposizioni della legge sul volontariato, a cui saranno trasferite le funzioni svolte dai volontari di Croce Rossa, potrà stipulare convenzioni, accedere a fondi per il volontariato e alle risorse del cinque per mille.

Contestualmente nascerà l’Ente di pronto intervento umanitario con funzioni di supporto tecnico-logistico all’Associazione, operando come intestatario di beni e personale a disposizione dell’Associazione. Dovrà gestire il patrimonio per ripianare i debiti, e sarà guidato da un amministratore straordinario, un comitato consultivo e un collegio dei revisori dei conti che dureranno fino al 31 dicembre 2016. Dall’1° gennaio 2017 l’Ente Croce Rossa sarà soppresso e messo in liquidazione, mentre all’Associazione sono trasferite tutte le funzioni esercitate dalla Cri ‘ente pubblico’.

Patrimonio: da gennaio 2014 si farà l’inventario dei beni immobili e un piano di valorizzazione per recuperare risorse economiche per il ripiano dei debiti. Il commissario o il presidente potranno usare una quota vincolata dell’avanzo di amministrazione per il ripiano dei debiti e dovranno dismettere i beni della Cri nei limiti del debito esistente, anche a carico dei bilanci dei singoli comitati.

Corpo militare: sarà costituito unicamente da personale volontario in congedo, utilizzabile in funzione ausiliaria delle Forze Armate, insieme al Corpo delle Infermiere volontarie, previa convenzione con il ministero della Difesa. Il personale in servizio presso il Corpo Militare transiterà in un apposito ruolo ad esaurimento nell’ambito del personale civile della Cri con l’equiparazione dei livelli di inquadramento.

Personale: entro marzo 2014 l’Ente e l’Associazione determineranno il fabbisogno di personale assunto a tempo indeterminato, che potrà scegliere se restare presso l’Ente o andare all’Associazione. A quello in eccedenza dell’Ente saranno applicati contratti di solidarietà e la mobilità per il personale in esubero, che potrà essere assunto da altre amministrazioni. I contratti a tempo determinato dureranno fino al 31 dicembre 2013.

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