Ministro che arriva, scuola per magistrati che cambia

SEVERINO-PAOLA-SLIDERLa scuola per futuri giudici, istituita nel 2006, non ha ancora visto la luca a causa dello spoil system al ministro della Giustizia

ROMA – Ministro che arriva, scuola per magistrati che cambia. La storia della scuola di formazione per futuri giudici, cominciata sei anni fa, non ha ancora visto la luce a causa dello spoil system intervenuto ai piani alti del ministero della Giustizia.

Tutto inizia nel gennaio del 2006 quando fu prevista l’ «Istituzione della Scuola superiore della Magistratura, nonché disposizioni in tema di tirocinio e formazione degli uditori giudiziari, aggiornamento professionale e formazione dei magistrati”. Il decreto legislativo inerente aveva individuato per la collocazione della Scuola di Magistratura tre sedi in Italia, rappresentate in particolare dalla città di Latina per il centro, dalla città di Catanzaro per il sud e da una città in Provincia di Bergamo per il nord.

Un successivo decreto interministeriale (cosiddetto Mastella-Visco) aveva poi disposto la sostituzione della sede di Latina con Firenze e quella di Catanzaro con Benevento.

Nel 2008, a seguito delle dimissioni del Ministro pro-tempore Mastella, il suo successore Luigi Scotti, durante una visita a Bergamo, si era impegnato a individuare con un provvedimento ad hoc proprio in questa città la sede per il Nord.Successivamente alle elezioni politiche del 2008, il nuovo ministro della Giustizia, Angelino Alfano, diede il via, inaugurandola personalmente, alla sede bergamasca secondo le modalità definite nel protocollo d’intesa firmato il 29 settembre 2008 con i rappresentanti della provincia e del Comune di Bergamo.

Ma poi come si sa al dicastero di via Arenula è arrivata l’attuale Guardasigilli, Paola Severino. Il neo ministro il 9 maggio scorso ha comunicato al Csm di aver optato per un’unica sede di formazione in tutt’Italia da collocarsi presso Villa di Castelpulci, di proprietà demaniale, e sita presso il comune di Scandicci nell’area metropolitana di Firenze. Nei prossimi giorni sarà sottoscritto per la sede di Villa Castelpulci, un protocollo d’intesa tra gli enti locali, il Ministero e la stessa scuola della magistratura, la cui bozza è già stata preventivamente approvata dai rispettivi uffici. La decisione dell’attuale ministro rivede dunque quella del suo predecessore che aveva individuato nella città di Bergamo la sede per la scuola di Magistratura e per l’organismo di direzione centrale.

Il comune di Bergamo nel frattempo dal 2008 paga per la sede della scuola di magistratura un canone di locazione pur non essendo stata avviata alcuna attività di formazione. Non solo. Ad oggi, a seguito dei diversi provvedimenti succedutisi sulla dislocazione delle sedi della scuola di magistratura, si stima una spesa per affitti e ristrutturazioni delle sedi di Benevento, Catanzaro e Bergamo pari a circa ventidue milioni di euro.

Il ministero, dal 2011, ha sottoscritto un contratto di affitto, per la sede di Bergamo, di sei anni con la curia e pagherà un canone annuo di 240 mila euro fino alla scadenza per un immobile che non verrà mai utilizzato.

È con queste premesse che Antonio Di Pietro, leader dell’Idv, chiede al ministro Severino se non intenda confrontarsi ulteriormente sulla vicenda in questione alla luce dello spreco di denaro pubblico di questi anni che secondo l’interrogante altro non fa se non muoversi in direzione opposta a quanto comunicato al Csm.

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