Istituti di Cultura, nuovi direttori a Parigi Pechino e Tokio

marina-valensiseMarina Valensise andrà nella capitale francese, Stefania Stafutti a Pechino, Giorgio Amitrano a Tokio

ROMA – Il ministro degli Esteri Giulio Terzi di Sant’Agata ha nominato tre nuovi direttori degli Istituti Italiani di Cultura. A Parigi andrà Marina Valensise, a Pechino Stefania Stafutti, mentre a quello di Tokio arriverà Giorgio Amitrano.

Marina Valensise, giornalista, lavora al Foglio dal 1996, anno della sua fondazione. Ha scritto diverse testate quali Panorama, Il Giornale, Io Donna e Vanity Fair. E’ stata fra gli autori di Terra!, il settimanale del Tg5, e ha seguito da Parigi, come corrispondente del Tg5 e del Foglio, la campagna per le presidenziali. Dal giugno 1992 al maggio 1994 è stata a capo della Segreteria particolare del Ministro per i Beni Culturali Alberto Ronchey.

A Parigi ha avuto una prolungata esperienza in attività di ricerca storica e nella produzione di programmi culturali radiofonici e televisivi, con importanti collaborazioni e lavori di spessore. Ha una profonda conoscenza di ambienti culturali, istituzionali e politici francesi presso i quali è nota e gode di ampio prestigio.

Stefania Stafutti è professore ordinario di Lingua e Letteratura Cinese e direttore dell’Istituto Confucio di Torino, con responsabilità in vari centri di studi sulla Cina, dove ha a lungo soggiornato e sviluppato articolati rapporti con ambienti accademici e culturali, ottenendovi ampi riconoscimenti. Ricca e di rilievo la sua produzione scientifica, che testimonia una vasta conoscenza dei molteplici aspetti propri della complessa realtà cinese.

Giorgio Amitrano, è l’apprezzatissimo traduttore ufficiale di Banana Yoshimoto. Anzi, si può affermare che la Yoshimoto sia una sua vera scoperta, essendo stato il primo al mondo a proporne una traduzione, generando così un fenomeno letterario che si è diffuso a macchia d’olio ovunque.

Professore ordinario di Lingua e Letteratura Giapponese, preside della Facoltà di Scienze Politiche all’Università L’Orientale di Napoli. Oltre a collaboratore con le principali testate culturali italiane, Corriere della sera, la Repubblica, il manifesto, ha al suo attivo numerose e diversificate attività realizzate nell’ambito delle relazioni culturali tra Italia e Giappone.

La decisione delle nomine è stata presa al termine della procedura prevista per la nomina dei Direttori “di chiara fama”. Nelle scorse settimane, su indicazione del Ministro Terzi, la Commissione Nazionale per la Promozione della Cultura Italiana all’Estero si era riunita per definire le linee guida per la selezione delle candidature.

Tra i criteri individuati dalla Commissione, particolare rilevanza era stata data ai requisiti relativi alla capacità dei candidati di predisporre concreti progetti culturali e una “visione” adeguata alle specifiche esigenze dei singoli Istituti su cui poter attirare anche le necessarie risorse finanziarie grazie alla collaborazione con il privato e a forti collegamenti con i diversi settori della società locale. Ulteriore requisito era il saper gestire strutture complesse quali gli Istituti Italiani di Cultura.

Sulla base di tali linee guida e criteri, una commissione ristretta ha valutato le candidature presentate e, sulla base dei risultati dei colloqui con i candidati risultati più rispondenti alle esigenze, ha proposto i tre nominativi.

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