09:16 | Carceri: tra sovraffollamento e suicidi situazione incandescente

Situazione penitenziaria ‘incandescente’ tra ‘sovraffollamento delle carceri alle stelle, 7.000 poliziotti penitenziari in meno rispetto agli organici previsti ed il Governo che pensa addirittura di mandarne a casa 4mila, mezzi che trasportano agenti e detenuti che cadono a pezzi e dirigenti a spasso con berline fuoriserie, risse, aggressioni, tentati suicidi e tante, tante parole al vento dai vertici dell’ Amministrazione penitenziaria e dal mondo della politica”. E’ quanto denuncia il Sappe.

“L’Amministrazione Penitenziaria -rileva Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria- sembra vivere in una realtà virtuale e non sembra rendersi conto della drammaticità del momento, che costringe le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria a condizioni di lavoro sempre più difficili: la situazione penitenziaria è sempre più incandescente.

Lo confermano drammaticamente i gravi episodi che accadono sistematicamente nelle carceri italiane; lo evidenziano soprattutto i continui tentativi di evasione e le evasioni vere e proprie, le aggressioni e le risse”.

“Le istituzioni e il mondo della politica non possono più restare inermi e devono agire concretamente. C’è bisogno di una nuova politica dell’esecuzione della pena, che ripensi il sistema sanzionatorio. Per questo -conclude- noi ci appelliamo al Capo dello Stato, sempre sensibile alle criticità delle carceri”.

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