13:12 | Maxi truffa da parte di finte onlus. Arrestate 11 persone in tutta Italia

Soldi per la ricerca contro la sclerosi multipla, per comperare carrozzine. Erano questi alcuni dei pretesti con cui un gruppo criminale aveva dato vita a una maxi truffa partita da Roma ma ramificata in tutta Italia che mirava a raggirare potenziali donatori creando ad hoc false associazioni benefiche.

La guardia di finanza di Perugia, coordinata dalla procura, ha smantellato un’associazione per delinquere composta da undici persone, eseguendo altrettante ordinanze di custodia cautelare, di cui cinque in carcere e sei ai domiciliari.

Le indagini del nucleo mobile della Gdf perugina sono durate circa un anno e sono scaturite da una segnalazione al 117 da parte di un giornalista della trasmissione ‘Le Iene’ che aveva colto sul fatto i truffatori mentre chiedevano soldi di fronte all’ospedale di Perugia. Le fiamme gialle hanno portato alla luce un’organizzazione molto ben organizzata che, per chiedere soldi, adoperava circa un centinaio di ragazzi, per lo più giovani (la cui posizione è al vaglio), fornendo loro materiale informativo e false ricevute da rilasciare a chi versava denaro.

Il gruppo adoperava nomi di associazioni fittizie simili all’Aism (la cui vicepresidente umbra Adriana Grigi era presente alla conferenza stampa) come Aesm o Smael. Il gruppo aveva ramificazioni in Lazio, Lombardia, Piemonte, Sicilia e Puglia.
“Questa operazione – ha spiegato il comandante della Gdf di Perugia Vincenzo Tuzi – al di là delle cifre accertate (circa 60mila euro in tre mesi) è importante perché smantella un’associazione dedita a crimini particolarmente odiosi, che facevano leva sulla buona fede delle persone e sulla loro voglia di fare del bene”.

L’esponente dell’Aism ha invitato a “diffidare da chi chiede denaro: chiedete sempre di identificarsi e fate domande – ha detto Grigi -: i nostri volontari sono seri e preparati anche sulla malattia proprio per non confondersi con questi truffatori”.

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