Paese in vendita, il caso Finmeccanica

sciopero-fiomForte opposizione dei sindacati alle dismissioni di rami d’azienda. Il problema politico della gestione del gruppo


ROMA – Il Paese sembra in preda ad una crisi confusionale generale. Al di là del salvataggio dal burrone finanziario, della nemesi greca, del prestigio internazionale ritrovato – ripetuti ossessivamente come un mantra – non si vede in giro un’idea, un progetto organico di sviluppo, un modello di società più equo e sostenibile, un piano di politica industriale.

Si naviga insomma a vista, o almeno così sembra. Perché c’è anche invece chi, più pessimista, è convinto che nell’azione del governo tecnico ci sia un disegno, anche se per il momento non se ne distinguono chiaramente i profili e soprattutto gli obiettivi.

Prendiamo per esempio l’assemblea dei soci Finmeccanica di ieri. Chiunque potrebbe pensare che dopo un buco di bilancio di 2,3 miliardi di euro e la necessità di un radicale ripensamento strategico, si fosse discusso di ristrutturazioni, di obiettivi industriali, di risanamenti, di competitività. Niente di tutto ciò. Quello che emerge dai resoconti dei media è una zuffa intorno alla distribuzione delle deleghe operative tra il presidente Orsi e il direttore generale Pansa, con quest’ultimo, uscito sconfitto dal braccio di ferro, che potrebbe essere esiliato in un’azienda del gruppo.

Non è francamente uno spettacolo edificante. E lo è ancor meno quando la lite tra comari si svolge sullo sfondo di uno smembramento annunciato e di un ripensamento del perimetro industriale del secondo gruppo manifatturiero italiano condotto all’insegna di non si sa quali obiettivi. Tant’è che stamattina i sindacati, tutti, e alcune forze politiche, poche, esprimono la loro “contrarietà alla vendita delle aziende Finmeccanica operanti nel settore civile”. Il gruppo dirigente, affermano unitariamente i sindacati, è passato, con un incredibile mutamento di rotta, “da una prima fase in cui sosteneva l’urgenza di mettere sul mercato alcune aziende per fare cassa, alle dismissioni dettate da una visione strategica”.

”Aziende come Ansaldo Sts e Ansaldo Energia – proseguono Fim, Fiom e Uilm – non rappresentano un costo né un problema industriale. La gestione delle aziende è confermata dai bilanci aziendali positivi e dalla crescita occupazionale, oltre che di penetrazione in nuovi mercati. L’operazione in corso, non solo riduce le capacità industriali di Finmeccanica, ma crea con le vendite nuovi conflitti sociali e non assicura nessuna garanzia occupazionale e di sviluppo industriale”.

Al di là dunque della querelle manageriale, si pone un problema politico ed economico di forte spessore nazionale, di cui Finmeccanica può essere presa come paradigma tendenziale. Quando il direttore generale Pansa, come ricordano i sindacati, afferma che Finmeccanica, essendo una public company, con un proprio cda, non ha bisogno di autorizzazioni dal Governo per le cessioni, non solo dimentica che, fino a prova contraria, il Tesoro è ancora il socio di riferimento del gruppo, ma ignora quei vincoli o limiti che dovrebbero influenzare la gestione di un’azienda strategica per il Paese (confortato forse dal ridimensionamento della golden share che il governo Monti si è affrettato a varare).

”Noi – concludono i sindacati – riteniamo al contrario che le linee industriali del gruppo non possono non coinvolgere l’esecutivo e le forze politiche che lo sostengono. Finmeccanica è un gruppo industriale che rappresenta la capacità tecnologica italiana nel mondo. Il Ministro Passera ha recentemente sostenuto che per il suo rilancio esiste un piano convincente che si spera di realizzare. Di quale piano si parla? Di quello che l’attuale gruppo dirigente porta avanti senza averlo confrontato con nessuno, che ridurrebbe significativamente la dimensione della Finmeccanica in termini di prodotti, di mercati e di occupati, snaturandone la missione a livello globale?”.

E’ l’interrogativo sul quale il Parlamento, i partiti politici, i sindacati e la cittadinanza attiva dovranno riflettere attentamente da qui in avanti.

Potrebbero interessarti anche