Meno male che a Roma il turismo c’è

Grand_hotel_aperturaNuovi hotel in programma da parte dei più grossi gruppi mondiali. Alberghi a 4 e 5 stelle quelli più richiesti

 

ROMA – Da sempre, si sa, il turismo costituisce la voce fondamentale della bilancia italiana dei pagamenti, gravata dalla bolletta energetica e dall’acquisto di materie prime. D’altronde, nonostante l’insufficienza delle infrastrutture dedicate, il patrimonio artistico di cui disponiamo, il clima, i paesaggi, l’enogastronomia, sono fattori di attrazione turistica storicamente irresistibili.

Non a caso il comparto alberghiero italiano ha chiuso il 2011 con risultati in controtendenza rispetto ai principali indicatori economici, a testimonianza del buon livello di competitività che l’offerta ricettiva alberghiera italiana conserva. I risultati di un’analisi della Federalberghi su un gruppo di oltre mille imprese ricettive sull’intero territorio nazionale hanno evidenziato lo scorso anno un incremento di presenze turistiche pari al 2,3%, derivante da una sostanziale tenuta del mercato interno (+0,3%) e da un significativo incremento delle presenze straniere (+5,3%).

Anche la spesa sostenuta dai clienti stranieri per soggiornare in albergo è cresciuta del +9,8% rispetto al 2010, così come la presenza media (+2,5%, a 5,07 nottate) e la spesa media sostenuta in albergo da clienti stranieri (+2%).

Il comparto dunque, nonostante la crisi economica globale, continua a mostrare segni di vivacità e di sviluppo che non mancano di suscitare interesse da parte dei grandi gruppi alberghieri internazionali. E questo nonostante l’Italia possa già vantare una offerta ricettiva di tutto rispetto. Gli alberghi italiani infatti sono 34.000, con 1,95 milioni di camere e 2,25 milioni di letti. Cresce in particolare il numero degli alberghi a 5 stelle (+ 18), categoria nella quale si registra un aumento del numero di letti (+ 493), e di quelli a 4 stelle, con un incremento del numero di esercizi (+ 191), di camere (+ 12.881) e di letti (+ 34.576).

Ed è proprio nel segmento più alto della gamma che sono in arrivo dall’estero i più importanti investimenti alberghieri, prevalentemente concentrati nelle città d’arte e nelle mete turistiche più gettonate. A Roma in particolare il Gruppo Starwood ha progettato un’importante struttura di cui si stanno definendo gli ultimi tasselli progettuali.

Oltremodo interessati alla nostra città si dimostrano gli operatori alberghieri spagnoli, tra cui si segnala Barcelò che, insieme ad Aran Hotels, ha in programma tre nuove strutture. Anche il colosso dell’hotellerie, Hilton Worldwide, ha appena aperto il mese scorso l’Hilton Garden In Rome Claridge (93 camere), mentre la francese Accor prevede per quest’anno otto nuove strutture per 1300 camere tra Roma, Milano e Bergamo.

Quest’anno l’Organizzazione mondiale del Turismo prevede per il nostro Paese la conferma del trend registrato nel 2011, di tenuta sostanziale del flusso di turisti stranieri e di riduzione del numero di turisti italiani, in un quadro di riduzione dei prezzi e del fatturato. Quanto a provenienze, è stimato stazionario l’andamento dei turisti provenienti da Francia, Regno Unito e Giappone rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, a fronte di un leggero incremento della domanda tedesca e della stabilità di quella statunitense.

Tra gli altri mercati segnalati dagli operatori, in aumento i flussi provenienti dall’est Europa (soprattutto Russia, Polonia e Repubblica Ceca), dal Benelux, dalla Svizzera e dal nord Europa, mentre dal lato extraeuropeo in forte crescita la domanda proveniente dal mercato cinese e da tutta l’area asiatica, così come dal Canada, dal Brasile e dai Paesi arabi.

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