Rifiuti, Monti dà l’ok a Pecoraro e a Corcolle

Corcolle_sliderIn una nota il presidente del Consiglio conferma la fiducia a Pecoraro e la sua scelta della nuova discarica a Tivoli

 

ROMA – Nella complicata partita dei rifiuti a Roma, Giuseppe Pecoraro incassa il via libera più autorevole. Da Palazzo Chigi arriva infatti il lasciapassare ufficiale (sotto forma di lettera) che consentirà al prefetto e commissario ai rifiuti di procedere all’esproprio della cava situata a 700 metri dalla zona di rispetto che protegge Villa Adriana a Tivoli.

A quel punto Pecoraro potrà avviare l’iter per la gara d’appalto europea per la costruzione e gestione della nuova discarica a Corcolle che, alla fine di questo anno, dovrebbe mandare definitivamente in pensione quella di Malagrotta.
Nella nota di Palazzo Chigi si legge che “il presidente del Consiglio Mario Monti ha confermato la propria fiducia al Commissario delegato per il superamento dell’emergenza ambientale nella provincia di Roma e gli ha richiesto di portare avanti nell’esercizio pieno dei suoi poteri il mandato conferitogli dal precedente Esecutivo”.

La nota di ieri del sottosegretario Antonio Catricalà al prefetto, segue quella di Pecoraro del 18 maggio scorso, con il parere reso dal dipartimento di Ingegneria sanitaria e ambientale dell’Università di Roma Tor Vergata sulle misure utili a evitare inquinamenti di falde acquifere nel territorio di Corcolle.

“Sono stati inoltre acquisiti – si legge ancora nella nota – due pareri dell’Avvocatura Generale dello Stato e uno del dipartimento Affari Giuridici e Legislativi della Presidenza del Consiglio, tutti favorevoli sul piano giuridico all’operato del Commissario. Il presidente Monti – conclude il comunicato – ha espresso il proprio convincimento che il Commissario saprà salvaguardare con le opportune opere le falde acquifere ed evitare altre forme di inquinamento dell’ambiente, assicurandosi che nella discarica venga depositato solo materiale già trattato”.

Contro la scelta di Corcolle avevano già preso posizione il ministro dell’Ambiente Corrado Clini e quello dei Beni Culturali Lorenzo Ornaghi. Proprio su questo sono intervenuti i senatori del Pd Roberto Della Seta e Francesco Ferrante. “E’ francamente inaccettabile – hanno aggiunto – che il presidente del Consiglio dia il via libera ad un sito che il ministro dell’Ambiente ha definito come vulnerabile sotto troppi aspetti e che il ministro dei Beni culturali ha bollato come inappropriato per la vicinanza al sito Unesco di Villa Adriana. Dubbi e motivazioni che sono state comunicati a Monti anche con una lettera. Allora la domanda viene spontanea: come è possibile che se un tema così specifico la posizione del Governo prescinde da quella dei due ministri competenti?”.

A seguito della decisione di Monti arriva la notizia delle dimissioni di Andrea Carandini, presidente del consiglio superiore dei beni culturali. “Esistono – scrive Carandini al ministro dei beni culturali Lorenzo Ornaghi – per ciascuno di noi dei limiti di tolleranza civica e personale. Le ultime notizie giuntemi sulla discarica prevista a Corcolle, straordinariamente gravi per la prossimità a Villa Adriana e alle quali non arrivo a credere, rappresentano la goccia che ha fatto traboccare il mio vaso”.

Contrario e perplesso sulla scelta arrivata dalla Presidenza del Consiglio anche il sindaco di Roma Alemanno. “Non abbiamo ancora avuto nessuna comunicazione ufficiale, ma il premier Monti ha fatto bene a confermare al prefetto Pecoraro la fiducia e l’incarico. Per quanto riguarda però il sito di Corcolle, il prefetto deve dirci che Corcolle sarà la scelta definitiva. Mi auguro che lo faccia dopo un ultimo confronto con me, i ministri Ornaghi e Clini, che sono le autorità che hanno espresso, anche loro, forte perplessità e contrarietà all’ipotesi di realizzare una discarica vicino Villa Adriana”.

Più ottimista la governatrice del Lazio, Renata Polverini, secondo cui con la decisione di oggi “si va verso una soluzione, finalmente, di questo problema.

Decisamente contro la nota di Palazzo Chigi Urbano Barberini, coordinatore del comitato Salviamo Villa Adriana. “Se davvero si dovesse realizzare la discarica a pochi metri dal sito patrimonio dell’Unesco, vorrebbe dire che non c’è più posto in questo Paese per gli italiani che vogliono vivere nel rispetto dei beni culturali, della storia e dell’ambiente. Un Paese in cui il Presidente non sostiene i suoi ministri nel rispetto delle regole – sostiene Barberini – è un Paese da abbandonare”.

Anche il ‘re della monnezza’ romana, l’avvocato Manlio Cerroni, proprietario di Malagrotta, ha espresso il suo parere negativo sulla capacità di assorbimento di Corcolle: “il sito individuato non sarà mai e poi mai in grado di far fronte da solo alle esigenze di Roma”.

Intanto, Monti ha delegato il sottosegretario Antonio Catricalà a seguire la questione, e già venerdì potrebbe svolgersi una riunione dopo che quelle programmate sono slittate per i fatti di Brindisi e dell’Emilia Romagna.

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