10:17 | Frosinone, scoperta frode da oltre 60 mln euro, un arresto

Dopo aver frodato il fisco per oltre 60 milioni di euro utilizzando fatture per operazioni inesistenti create da società costituite ad hoc, ha distrutto tutta la contabilità e messo al sicuro i proventi illeciti con la costituzione di fondi patrimoniali, ma è stato scoperto e arrestato dalla Guardia di Finanza di Frosinone che ha sottoposto a sequestro i suoi beni.

La frode è stata possibile con il ricorso a prestanomi, che utilizzavano fatture per operazioni inesistenti emesse da altre società che non svolgevano alcuna attività economica, ma che si preoccupavano esclusivamente di emettere fatture false, le cosiddette ‘cartiere’, sempre gestite dalla stessa persona e prive di qualsiasi mezzo, bene o dipendente. Una volta ottenuto un credito Iva soddisfacente e l’abbattimento di tutti i ricavi, grazie ai costi fittizi delle fatture false, anche queste società emettevano fatture false a beneficio di nuove società, sempre riferibili allo stesso soggetto, che potevano così vantare crediti Iva ed annullare i debiti tributari.

Per cancellare ogni traccia delle società fasulle i prestanome che le amministravano per conto dell’indagato avevano l’ordine di ritirare la documentazione dal commercialista e di incendiarla.

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