Expanding on the Expansion of the Universe

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La personale di Silvia Iorio è un viaggio nella grandezza infinita dell’universo. Bagliori di luce, antiche esplosioni di meteoriti e raggi del sole

 

La galleria Il Segno ha inaugurato ieri la mostra personale di Silvia Iorio dal titolo “Expanding on the Expansion of the Universe”, curata da Silvia Litardi, che è una occasione per riflettere su quanto l’arte, in tutte le sue manifestazioni, possa proporre ancora oggi nuovi modi di lettura del mondo contemporaneo. Sembrava che i linguaggi tradizionali, la pittura, la scultura, la grafica, fossero ormai desueti, non più attuali per parlare di complessità ma i magnifici lavori di questa esposizione ci mostrano il contrario.

Ad aprire la mostra, con il titolo “Infinitum” ci sono alcune carte e uno specchio, sintesi grafica degli otto minuti che un raggio di sole impiega ad arrivare sulla terra. Poi una magica installazione, dal titolo “Odysseia” realizzata dalla composizione di una serie di acquarelli delle più diverse dimensioni, accese da alcuni led che ne esaltano e trasformano il colore, il movimento, la trasparenza, e dall’inserimento, nella stessa sala, di alcune carte blu con luci più lontane e misteriose. Tutto si chiude con una piccola selezione di meteoriti dal titolo “Alea” dai magnifici colori, minime tracce di antiche esplosioni.

Ci sono tutti i grandi temi della scienza in questo lavoro, ma quello che colpisce è la capacità dell’artista di rinnovare linguaggi classici per mostrarne nuove e inedite possibilità estetiche. Abbiamo davanti la grandezza infinita dell’universo, la sua mobilità continua e inesorabile che i bagliori della luce hanno il compito di rivelare. I piccoli meteoriti appaiono esempi di quell’infinitamente grande da cui provengono evocato dalla poesia del colore, della loro presenza materiale, scultorea. Siamo invitati a nuove percezioni visive e mentali e la visita della mostra diventa un’esperienza che ci proietta nel cosmo, tracciando un legame esile ma indissolubile tra la nostra piccolezza e tutto quello che è intorno a noi dandoci la possibilità di lasciare per un momento le preoccupazioni del contingente e dare un diverso significato al nostro vivere.

Altre grandi opere della Iorio si vedranno a giugno al Macro concludendo un percorso iniziato a Londra nel 2010 e continuato a Berlino nel 2011 che sottolinea l’attraversamento luminoso dello spazio siderale, impercettibile per noi, ma rivelato dalle tante luci che sono state accese e che lo saranno ancora per aiutarci a riflettere sulla grandezza e sul mistero che ci avvolge.

(Maria Grazia Tolomeo)

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