Assoelettrica, per la presidenza spunta Chicco Testa

Chicco_testaDovrebbe essere nominato a metà giugno al posto di Zofrea. L’analisi del presidente di Assosolare

ROMA – Sarà Chicco Testa, presidente di Eva (Energie Valsabbia), società che sviluppa e costruisce impianti idroelettrici e solari, a ricoprire la presidenza di Assoelettrica, l’Associazione Nazionale Imprese Elettriche, carica attualmente ricoperta, secondo statuto, dal vicepresidente Francesco Zofrea dopo la prematura scomparsa di Giuliano Zuccoli.

Anche se a norma dello Statuto associativo, Zofrea dovrebbe rimanere in carica fino alla scadenza naturale del mandato del suo predecessore, prevista nel maggio 2013, la notizia della nomina di Testa trova conferma in ambienti industriali. L’assemblea per la sua chiamata è in calendario a metà giugno.

Testa è stato presidente di Acea e successivamente, fino al 2002 presidente dell’Enel nel periodo in cui la società è stata parzialmente privatizzata ed è stata fondata Wind, il terzo operatore mobile italiano. Ex membro dell’Expert Advisory Committee dello European Carbon Fund e presidente del Comitato Organizzativo del 20º Congresso Mondiale dell’Energia, promosso dal WEC-World Energy Counci, è stato in passato anche presidente del Forum Nucleare, sponsorizzato dalle aziende elettriche per promuovere il nucleare in Italia, prima del voto referendario che ne ha bloccato il rilancio.

Chicco Testa si troverà ad affrontare diversi problemi tra cui la perdita dei propri margini anche in conseguenza del boom degli impianti fotovoltaici. Il neo presidente di Assosolare, Giovanni Simoni, sostiene che “frenare il FV credo sia ormai impossibile, abbiamo ormai raggiunto il 7% della produzione elettrica nazionale e rivendichiamo un ruolo almeno di pari dignità rispetto alle altre fonti. Detto questo, le esigenze dei termoelettrici vanno tenute in considerazione, per cui dialogheremo con Assoelettrica con l’obiettivo primario di tagliare i costi in bolletta ai cittadini”.

Altro tema che accomuna i due settori è quello della rete. E soprattutto quello degli accumuli. “Ovviamente non entro nella polemica – dice Simoni – ma mi limito a sottolineare che se gli accumuli servono a gestire meglio l’energia intermittente prodotta dai nostri impianti, rendendola così anche più attraente dal punto di vista commerciale, per noi è solo un vantaggio. Tanto che in Assosolare abbiamo avviato uno studio sullo storage e credo che tra un paio di mesi saremo in grado di formulare delle proposte”.

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