Calcioscommesse, arresti in serie A tra cui Mauri

Mauri_sliderIn manette 19 giocatori tra cui Omar Milanetto. Tra gli indagati Antonio Conte, Bobo Vieri e Domenico Criscito

 

ROMA – Stefano Mauri, centrocampista della Lazio, e Omar Milanetto, centrocampista del Padova ed ex giocatore del Genoa, figurano tra le 19 persone arrestate stamane nell’operazione ‘New Last Bet’ condotta dalla Polizia di Stato di Cremona, coadiuvata dal Servizio Centrale Operativo (SCO).

L’operazione odierna, con 19 provvedimenti restrittivi e numerose perquisizioni, anche a Coverciano dove è in ritiro la nazionale, costituisce una nuova tranche dell’inchiesta che lo scorso dicembre ha portato alla cattura di 17 altri indagati.

Tra i destinatari dei provvedimenti restrittivi il calciatore del Vicenza Paolo Domenico Acerbis, il calciatore del Modena Marco Turati (ex Ancona), il giocatore della Sampdoria Cristian Bertani (ex Novara), Alessandro Pellicori (ex Mantova e Torino, poi svincolato dal Queen’s Park Rangers), l’ex calciatore del’Albinoleffe Matteo Gritti, l’ ex calciatore Ivan Tisci e Vittorio Gatti. Ai domiciliari sono finiti il giocatore brasiliano del Pergocrema José Inacio Joelson, Luca Burini e Daniele Ragone (ex commercialista dell’ex bomber Beppe Signori). Questi ultimi due sono accusati di riciclaggio in concorso con Signori e Luigi Sartor. Infine l’obbligo di presentazione è stato notificato dalla polizia al calciatore del Padova Francesco Ruopolo e all’ex giocatore del Piacenza Kewullah Conteh.

L’operazione ha coinvolto anche il giocatore in forza al Chievo Verona, Sergio Pellissier, la cui abitazione, a Fenis, è stata perquisita dalla polizia. Così anche il presidente del Siena, Massimo Mezzaroma, ennesimo indagato nell’ambito dell’inchiesta sul calcio scommesse. Gli uffici di Mezzaroma sono stati perquisiti questa mattina dalle forze dell’ordine. Infine nel pomeriggio è arrivato l’atto di notifica anche a Leonardo Bonucci che figura quindi tra gli indagati della quarta ondata dellinchiesta Last Bet. Il difensore della Juventus, fresco campione d’Italia e impegnato con la nazionale a Coverciano per i prossimi Europei, è indagato dalla Procura di Bari dopo aver letto gli atti trasmessi da Cremona.

Il nome di Bonucci è stato fatto dall’ex difensore del Bari, Andrea Masiello, nelle deposizioni dello scorso 15 marzo. Le dichiarazioni di Masiello che inguaiano Bonucci si riferiscono alla gara Udinese-Bari (penultima giornata di ritorno del campionato 2009/2010). “Io girai la proposta ai miei compagni di squadra trovando dei consensi – rivelò il difensore – parlai con Bonucci, Salvatore Masiello, Belonte e Parisi. Arrivati ad Udine, Salvatore Masiello contatto’ telefonicamente Simone Pepe, giocatore dell’ Udinese chiedendogli ‘se voleva acquistare una Ferrari'”.

Nuove e decisive prove emergono anche su altre partite. I match nel mirino della magistratura per presunte combine sono: Novara-Siena 2-2 (30 aprile 2011), Lazio-Genoa 4-2 (15 maggio 2011) e Lecce-Lazio 2-4 (22 maggio 2011).

Per conto del gruppo criminale transnazionale al centro dell’inchiesta, i giocatori italiani avrebbero agito, a vario titolo, come referenti del sodalizio transnazionale sul territorio italiano per la combine delle partite di calcio.

Arresti si stanno effettuando anche in Ungheria nei confronti di 5 esponenti del gruppo criminale transnazionale facente capo al boss singaporiano Tan Seet Eng, colpito da provvedimento restrittivo, nel dicembre scorso, e ritenuto il capo dell’organizzazione internazionale dedita al match fixing.

C’è anche Antonio Conte, attualmente allenatore della Juventus, fra gli indagati nell’ operazione New Last Bet. A quanto si apprende, gli agenti starebbero effettuando una perquisizione domiciliare a suo carico per vicende relative al periodo in cui era allenatore del Siena.

Anche Domenico Criscito, il difensore attualmente in forza allo Zenit San Pietroburgo, risulta indagato per associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva e alla truffa. L’avviso di garanzia gli sarebbe stato consegnato questa mattina intorno alle 6.30 al ritiro degli azzurri a Coverciano (Firenze) dalla polizia, che avrebbe anche effettuato nei suoi confronti una perquisizione. Proprio questa mattina a Coverciano è prevista la diffusione della lista di convocazione dei 23 calciatori della Nazionale in vista di Euro 2012.

Da quanto è possibile apprendere, dalle indagini coordinate dal Procuratore capo Roberto Di Martino che hanno portato al nuovo blitz di questa mattina, emergerebbe che il 10 maggio dell’anno scorso (quattro giorni prima della partita Lazio-Genoa), Criscito (che allora giocava con i Grifoni) avrebbe partecipato ad un incontro in un ristorante del capoluogo ligure, con Giuseppe Sculli (allora in forza alla Lazio), con due capi ultras rossoblù e con un pregiudicato bosniaco. Anche Sculli risulta tra gli indagati e, sempre da quanto è trapelato, il Gip di Cremona Guido Salvini che ha firmato le ordinanze, non avrebbe accolto per lui la richiesta di arresto formulata dalla Procura. Il giocatore è indagato per associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva.

A Coverciano, questa mattina, sono presenti anche Simone Farina e Fabio Pisacane, i due giocatori di Gubbio e Ternana, che si sono “ribellati” al calcioscommesse, denunciando alcuni tentativi di corruzione. Il ct Cesare Prandelli li ha invitati al centro sportivo fiorentino, ufficialmente come sorta di premio, ad assistere agli allenamenti dell’Italia questa mattina.

“Le indagini prevedono sviluppi, dagli interrogatori che saranno espletati nei prossimi giorni e dalle perquisizioni ci saranno altri elementi da sviluppare anche con indagini patrimoniali”. Lo ha detto, riferendosi alla raffica di arresti e perquisizioni in corso da questa mattina, il direttore del Servizio centrale operativo della Polizia, Gilberto Caldarozzi. “Il gruppo degli zingari che affiancava quello di Singapore – ha detto Caldarozzi a ‘Radio Anch’io’ – è stato sostituito da un gruppo di ungheresi, tanto che cinque atti restrittivi sono stati notificati in Ungheria. Questa rete operava sino ad un anno fa”.

“Direi senza dubbio è una notizia devastante”. E’ il primo commento del ct dell’Irlanda Giovanni Trapattoni sulla vicenda calcioscommesse. “Quale potrebbe essere reazione degli Azzurri? Da un lato è chiaro che certe notizie provocano malumore, ma potrebbe anche dare una molla per dimostrare il volto pulito del calcio. Se la magistratura si muove – ha continuato il Ct dell’Irlanda – è perché qualcosa di certo c’è. Io che frequento l’estero da parecchi anni, devo dire che lasciamo una brutta immagine del nostro calcio. Se mi aspettavo questa situazione? Da italiano la prima sensazione è che veniamo derisi all’estero, rimane il fatto che venivamo sempre additati come intrallazzoni, mafiosi e questo fa male perché io posso dire di aver pagato lo scotto di un atteggiamento che ci coinvolge tutti”.

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