Questura, arriva il super poliziotto Cortese

Cortese_renatoLo ‘specialista’ nella cattura dei latitanti prende il posto di Rizzi. Combatterà la criminalità organizzata

 

ROMA – Cambio al vertice della Squadra mobile di Roma. E’ arrivato stamattina a San Vitale il nuovo capo, Renato Cortese, che succede a Vittorio Rizzi. L’ex capo della squadra mobile della Capitale che ha fondato a Roma la Squadra cold case, lascia dopo cinque anni di intenso lavoro in cui è riuscito a gettare nuova luce su casi storici come quello di Emanuela Orlandi e ad assicurare alla giustizia lo stupratore seriale Gianluca Bianchini, che aveva terrorizzato per mesi la città.

Cortese, 46enne originario di Santa Severina (Crotone), è lo “specialista” nella cattura dei latitanti. Nell’aprile 2006 era stato proprio lui, che era capo della Catturandi di Palermo, a entrare per primo nel casolare di “Montagna dei cavalli” nei pressi di Corleone, dove si trovava Bernardo Povenzano, latitante da 46 anni. Oltre alla cattura del secolo che gli è valsa, assieme ad altri successi, una promozione a primo dirigente, Cortese ha scovato latitanti di primissimo piano. Ha messo infatti le manette a mafiosi come Pietro Aglieri, Giovanni Brusca, Pietro Vernengo, Ciccio Tagliavia, Carlo Greco, Benedetto Graviano, Fifetto Cannella, Salvatore Grigoli, Antonino Tinnirello e anche Gaspare Spatuzza, l’uomo che ha parlato della trattativa dietro le stragi di Capaci, via D’Amelio e del ’93.

Nel 2007 Cortese, viene trasferito alla squadra Mobile di Reggio Calabria. Lì insieme al procuratore capo, Giuseppe Pignatone, hanno vissuto da protagonisti quattro anni della storia e della cronaca di Reggio Calabria, come l’arresto di Giovanni Strangio, considerato l’ideatore e uno degli autori della strage in Germania. Durissimo colpo alla ‘ndrangheta, che mette un punto alla sanguinosa faida di San Luca.

Ma questi sono solo alcune degli innumerevoli successi che Cortese ha alle spalle. Il 6 febbraio scorso ha lasciato la guida della squadra mobile nella città dello Stretto per un nuovo incarico al Servizio centrale operativo della polizia. A Roma Cortese ritrova il procuratore Giuseppe Pignatone. Una sede prestigiosa per entrambi, quanto complicata, soprattutto oggi che Roma sembra vivere una nuova stagione di violenza, tra gambizzazioni, agguati e omicidi sui quali si allunga l’ombra della criminalità organizzata.

“Sono contento di essere a Roma, dopo aver percorso il Sud, è un onore essere qui, per la tradizione che porta questo ufficio e in una grande squadra di uomini e donne valorosi che sapranno collaborare con me”, ha detto Cortese, presentandosi ai giornalisti nel suo nuovo ufficio romano. “Posso garantire – ha assicurato – il massimo impegno per contribuire alla sicurezza di questa grande e bella città, che merita rispetto. E faremo in modo che nessuno le manchi di rispetto”.

Parlando della sua esperienza precedente a Palermo e Reggio Calabria, Cortese ha aggiunto: “Ogni realtà va vista in maniera diversa, rispetto ad altri contesti, ma l’approccio investigativo è sempre lo stesso. La nostra attenzione sarà modulata sulle esigenze di Roma che non sono quelle di Palermo né quelle di Reggio Calabria, ma l’impegno sarà massimo per contrastare ogni forma di crimine, sia quello organizzato, sia quello diffuso, come lo spaccio, i furti e le rapine”.

“Dopo quattro anni di lavoro quotidiano in comune – ha affermato oggi il sindaco di Roma, Alemanno – posso dire che è stato per me un onore poter incontrare un uomo come Vittorio Rizzi, capo della Mobile romana. Una persona integerrima e trasparente ma, soprattutto, un investigatore straordinario. Il suo impegno per migliorare i livelli di sicurezza a Roma è stato costante, giornaliero, profondo e non poteva non conseguire quei successi che sono solo il frutto di questo lavoro duro.

Il mio – ha aggiunto il sindaco – non è un ringraziamento di routine ma l’attestazione di una stima che Rizzi si è conquistato sul campo. A lui, quindi, va il mio grazie sentito e il grazie, soprattutto, della città. Rivolgo – ha concluso – anche i miei auguri di buon lavoro a Renato Cortese, nuovo dirigente della Mobile, insieme al quale sono certo che proseguirà il lavoro comune quotidiano”.

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