Bankitalia, grande attesa per la prima volta di Visco

Ignazio_Visco_SLIDERLe Considerazioni finali del Governatore davanti all’assemblea. Dalle banche al lavoro alla recessione

ROMA – Sostiene Visco che l’Italia è un paese troppo ‘anziano’, che dobbiamo lavorare di più e più a lungo. Ma spiega alle imprese che flessibilità non significa ‘precarietà’, e che per uscire dalla crisi bisogna fare ‘riforme coraggiose’, mentre la scuola e l’università che hanno marciato al ‘rallentatore’ devono ricordare che proprio lì si generano ”le nuove competenze che l’Italia è rimasta indietro nel riconoscere”. C’è grande attesa per le ‘prime’ Considerazioni finali di Ignazio Visco, mentre le istituzioni di tutto il mondo si interrogano sull’esito della crisi greca, e la tenuta dell’euro.

Quella di dopodomani sarà infatti la prima relazione che il governatore, nominato lo scorso 24 ottobre, leggerà all’Assemblea annuale di Palazzo Koch nel Salone dei Partecipanti. Il testimone tra Mario Draghi e Ignazio Visco a Palazzo Koch è passato di mano lo scorso primo novembre. In occasione della Giornata del Risparmio del 31 ottobre a Palazzo della Cancelleria c’erano infatti entrambi.

Visco ha tenuto già importanti interventi, come quello in occasione dell’Assemblea Assiom-Forex-Atic che si è svolta a Parma lo scorso mese di febbraio, ma l’attenzione alle sue parole è dovuta anche alla persistenza della recessione e alla crisi internazionale che l’Europa vive, e in particolare il nostro paese, dove una crescita del Pil in questo momento non pare possibile, e le attese di un giro di boa vengono rimandate nel tempo. L’allarme sul debito sovrano e le turbolenze sui mercati finanziari, la necessità di proseguire la ricapitalizzazione per le banche sono temi che rimandano alla stabilità finanziaria e alla politica monetaria, funzioni tradizionali degli istituti centrali.

Il governatore presumibilmente continuerà a pungolare le banche perché mettano i propri conti a posto, completino la ricapitalizzazione. Gli istituti di credito dovranno inoltre fare di più nel sostegno all’economia e alle famiglie, senza rinunciare certamente all’analisi del merito di credito nell’erogare i finanziamenti alle imprese. La crisi internazionale ha portato infatti nei bilanci degli istituti di credito notevoli quantità di sofferenze bancarie, mentre crollano le richieste di mutui ipotecari, i tassi di interesse restano alti, soprattutto quelli sul credito al consumo. Grava particolarmente sui finanziamenti l’andamento dello spread. Il costo del denaro non accenna a diminuire.

Nato a Napoli nel 1949, Visco ha già dimostrato, pur nelle sue poche uscite pubbliche, di avere un lessico semplice, quasi asciutto quanto sintetico ed efficace. Va subito al cuore della questione. Solo ieri ha infatti spiegato che il ”lavoro deve essere flessibile” ma che flessibile non vuol dire ”precario”, un messaggio alle imprese. Sulla recessione, ha detto che durerà per tutto il 2012. Da banchiere centrale, Visco tra le sue riflessioni è possibile si soffermi anche sugli adeguamenti richiesti alle banche dall’Eba, l’autorità di vigilanza europea, e sui limiti imposti da Basilea 3, che hanno destato tanti malumori tra i banchieri, i quali devono comunque fronteggiare i risvolti della crisi economica dal punto di vista delle grandezze bancarie, con gli impieghi che stagnano, mentre i titoli bancari continuano a perdere valore sui mercati internazionali.

Sul fronte dei rapporti interni si registra un pò di malumore per il rinnovo del contratto di lavoro dei dipendenti scaduto da quasi due anni e mezzo. I sindacati lamentano che il segretario generale Umberto Proia, nominato proprio da Visco, ”non si presenta mai agli incontri ma manda suoi delegati”. In pratica, dicono alla Falbi, il più rappresentativo tra i sindacati della Banca d’Italia, ”sta per scadere il contratto che avremmo dovuto sottoscrivere”. In realtà, la parte economica del rinnovo contrattuale è bloccata – spiegano – si tratta di discutere sulla previdenza complementare, e su alcuni istituti come il partime, le relazioni industriali”.

Potrebbero interessarti anche