Farnesina, espulso l’ambasciatore siriano

siria_carri_armatiLa misura è stata presa anche da altri Paesi europei in seguito ai massacri e violenze contro la popolazione

 

ROMA – L’Ambasciatore della Repubblica Araba Siriana a Roma Khaddour Hasan è stato convocato oggi alla Farnesina e dichiarato ”persona non grata”. In tal modo il Governo italiano ha inteso ribadire l’indignazione per le efferate violenze contro la popolazione civile ascrivibili alle responsabilità del Governo siriano. Il provvedimento, coordinato con altri partners europei, è stato esteso ad alcuni funzionari dell’Ambasciata.

Le principali potenze occidentali hanno infatti annunciato l’imminente espulsione dei rappresentanti diplomatici siriani ancora presenti sul proprio territorio. La misura è stata accolta oltre che dall’Italia da Francia, Regno Uniti, Germania, Spagna, Canada ed Australia, in seguito al massacro avvenuto venerdì scorso nella regione di Houla. Una strage portata a termine con determinazione dall’esercito del regime del Presidente Bashar Al-Assad, che ha fatto oltre cento vittime, tra le quali trentaquattro donne e quarantanove bambini. Secondo le testimonianze riportate, i militari, introdottisi a sorpresa nelle abitazioni, avrebbero aperto il fuoco indiscriminatamente.

L’espulsione del personale diplomatico, che segue la visita del delegato della Lega Araba, nonché inviato speciale delle Nazioni Unite, Kofi Annan, a Damasco, è stata considerata al momento, la forma d’intervento più immediata, atta ad inviare un messaggio di condanna all’amministrazione siriana. 

Lo stesso Annan, durante il colloquio frontale con Assad, in riferimento al recente assassinio di massa, aveva accennato alle profonde conseguenze per il Paese. I diplomatici avranno a disposizione settantadue ore per lasciare le rispettive sedi di rappresentanza. Il ministro degli esteri australiano ha parlato di “azione concertata ” con gli altri governi, sperando di assistere a breve ad azioni analoghe anche in altre Nazioni. A Berlino, l’invito a lasciare il Paese, rivolto all’ambasciatore Radwan Lufti, si affianca all’ordine di espatrio emesso qualche mese fa e già reso effettivo, nei confronti di quattro impiegati appartenenti al corpo diplomatico della medesima ambasciata.

L’opposizione siriana ha accolto con soddisfazione l’espulsione degli ambasciatori annunciata da diversi paesi a seguito del massacro di Hula. “Il Consiglio Nazionale siriano – si legge in un comunicato – esprime soddisfazione per l’ambasciatore del regime a Parigi e dei suoi rappresentanti in Australia e dichiara “pieno sostegno” a queste azioni, iniziate da Francia e Australia, a cui ci si attende che altri paesi seguano”.

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