Valentina, l’eroina dei fumetti a palazzo Incontro

valentinaLa prima mostra romana dedicata alla donna più complessa e sensuale del fumetto italiano, nata nel 1965 dalla penna di Guido Crepax

 

 

ROMA – Coinvolgente, avvolgente, sensuale. A promettere tanto è la prima mostra romana dedicata alla donna più complessa e sensuale del fumetto italiano, Valentina, nata nel 1965 dalla penna di Guido Crepax. Da domani, e fino al 30 settembre, apre a Palazzo Incontro ‘Valentina Movie’, la mostra curata da Archivio Crepax e Vincenzo Mollica, promossa dalla Provincia di Roma ed organizzata da Civita. Valentina nella sua ‘prima volta’ a Roma svelerà i suoi segreti attraverso 120 tavole originali scelte tra le 2.600 che il disegnatore ha dedicato alla sua creatura.

Valentina, la bellissima fotografa milanese con il volto dell’attrice Louise Brooks, ha attraversato gli anni regalando ai lettori le emozioni che l’allestimento a Palazzo Incontro ripercorre fedelmente su due piani di sale tematiche con tavole, video, suoni, gigantografie, che fino al 30 settembre trasformeranno Palazzo Incontro nel ‘regno’ dell’eroina di fumetti.

“Sagome di Valentina a grandezza naturale guidano gli spettatori lungo il percorso, – hanno spiegato la figlia Caterina Crepax e il figlio Giacomo Crepax – raccontando il mondo di Crepax e fornendo spunti dal ricco bagaglio culturale che caratterizza le storie della saga. Il tutto, amplificato da ambientazioni e spettacolarizzazioni di grandi dimensioni tratte dai disegni, animato da installazioni e contributi video”.

Un primo piano dedicato al mondo reale ‘Le origini-Valentina & Louise’: si parte con il mito dell’attrice Louise Brooks e dalle origini cinematografiche di questo fumetto per sottolineare “gli aspetti autobiografici del personaggio e la scelta dell’autore di farne una donna ‘quasi’ reale”.

Si passa poi a ‘L’innovazione: la struttura della tavola’, ovvero l’innovazione che Crepax ha portato nel mondo del fumetto con la sua caratteristica costruzione “frammentata” della tavola. Una grande sala, dal titolo ‘Testimonianze del tempo: la moda, la fotografia e la pubblicità, ospita le numerose testimonianze dal mondo della moda e della fotografia con una sezione dedicata ai suoi principali lavori pubblicitari. Nella sezione ‘Lo scenario: Valentina nelle città’ viene rivissuto il rapporto con diverse città filtrate dalla fantasia visionaria di Crepax.

Al secondo piano, dopo la sala ‘ Gli oggetti di design e la presenza sulla rete’, si accede allo studio di Guido Crepax suddiviso in due parti dal titolo ‘Lo studio dell’Autore: dal reale al surreale’. Da qui si passa poi a ‘L’inchiostro che libera la fantasia’, il mondo surreale di Valentina grazie alla metafora dell’inchiostro rovesciato dalla boccetta. E ancora ‘Fantascienza: dal cinema all’insolito quotidiano’, e il ‘Ritorno a casa: il doppio e il riflesso’. La mostra è accompagnata dalla pubblicazione del libro “Valentina come Louise Brooks: il libro nascosto”, edito da Fandango, a cura dell’ Archivio Crepax e di Vincenzo Mollica.

Secondo il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, “non ci siamo formati solo con la Gioconda e gli Uffizi, e questo non va sottovalutato. Il fumetto accompagna le generazioni e fa parte del costume di un Paese, come l’Italia, dove il fenomeno della creatività è importante”.

Alcuni personaggi poi sono diventati grandi, e Valentina è uno di questi. Nell’anno in cui compie 70 anni – ha aggiunto Zingaretti – questa è stata per noi l’opportunità per riproporre il personaggio e un grande artista che è stato Guido Crepax”.

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