18:23 | Borsa: Milano chiude in netto calo, Ftse Mib – 1,79%. Cadono Fiat e Bpm

Scivolone per la Borsa di Milano, ferma sul finale poco sopra i minimi di giornata: il Ftse Mib cede l’1,79% a 12.872 punti e l’All Share l’1,77% a 13.813.

Dopo l’avvio negativo, piazza Affari ha cercato il rimbalzo per poi invertire rotta e precipitare con Wall Street; complici le preoccupazioni per la Grecia e per le banche spagnole, nonché la risalita dello spread Btp-Bund dopo l’asta dei titoli a 10 e 5 anni, Milano rivede i minimi dell’ anno. Cadono banche, energetici e industriali, con Fiat, Bpm e Impregilo in coda al listino. Sale a 2,2 miliardi il controvalore degli scambi.

La tensione è stata alimentata dall’esclusione di nuovi piani di stimolo all’economia dalla Cina. Solo illusorio il rimbalzo di metà seduta, sostenuto dallo scatto delle banche dopo le indicazioni su una possibile garanzia europea per i depositi bancari.

Nel giorno dell’annuncio del piano di fusione di Fiat Industrial (+0,95%) con Cnh, la maglia nera va a Fiat (-5,12%) in un comparto industriale in difficoltà (Pirelli cede il 3,56%, Finmeccanica il 2,32%). Qualche segno positivo tra le banche (Unicredit +0,24%, Ubi Banca +0,54%), ma Intesa Sanpaolo chiude a -0,79% e Bpm registra il secondo scivolone consecutivo (-4,87%) dopo l’ arresto di Massimo Ponzellini. Stesso destino per Impregilo (-4,71%), presieduta dall’ex banchiere ai domiciliari, ma è debole tutto il settore (Buzzi -4,34%).

Tra gli energetici, Eni cede il 2,11%, Saipem il 3,09% ed Enel il 2,54%. In controtendenza Telecom Italia (+1,13%), “bersaglio goloso” sul mercato secondo il presidente Franco Bernabè. Male Mediaset (-3,72%), Luxottica (-2,7%), Tod’s (-2,28%).
Fuori dal Ftse Mib in rosso la galassia Ligresti (Fonsai -3,54%, Premafin -3,55%) mentre e’ in stallo la trattativa con Unipol (-4,53%).

Potrebbero interessarti anche