Detto e non detto nella relazione dell’Inps

Mastrapasqua_sliderUna pensione ogni tre cittadini. Due milioni e mezzo di pensionati con meno di 500 euro al mese

 

ROMA – C’è stato un siparietto finale in coda alla lettura della Relazione annuale del presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua. Il ministro Fornero infatti ha annunciato la costituzione di una commissione che entro un mese dovrebbe presentare alcune proposte sul miglioramento della governance dell’Istituto, sui problemi anche organizzativi che ci sono e su come si possono superare.

Apriti cielo! Il governo vorrebbe modificare l’attuale ordinamento monarchico che nell’attuale versione duale, con il solo Consiglio di indirizzo e vigilanza e senza consiglio di amministrazione, finisce per accentrare sul presidente (alias, amministraore delegato) tutti i poteri dell’Inps, lasciando al direttore generale compiti meramente esecutivi (e qualche volta neppure quelli).

Inps_tabelle

In soccorso di re Mastrapasqua è intervenuto immediatamente il presidente della Camera, Gianfranco Fini (per l’occasione anche padrone di casa, dal momento che la Relazione è stata presentata nella sala della Lupa di Montecitorio), il quale ha puntualizzato che le decisioni ultime in questa materia le prenderà il Parlamento, mentre “il Governo e l’Inps dovranno solo prenderne atto”. Per il resto, la ponderosa relazione (375 pagine ricche di grafici e tabelle) ha dato conto puntualmente dei risultati della gestione economica e amministrativa dell’Istituto, molto meno della policy e delle strategie di sviluppo previdenziale a  medio e lungo termine.

Per quanto riguarda i trattamenti pensionistici, l’Istituto eroga una pensione ogni tre cittadini circa e i pensionati Inps rappresentano il 23% della popolazione. Il numero complessivo delle pensioni vigenti al 31 dicembre 2011 è pari a 15.629.790, cui si aggiungono oltre 2,7 milioni di provvidenze economiche erogate agli invalidi civili, per un totale di 18.363.760 prestazioni pensionistiche.

Il 2,9% (403 mila persone) può contare su una pensione di più di 3.000 euro al mese; il 72,2% percepisce meno di 1.500 euro al mese; il 17,2% del totale (2,39 milioni di pensionati) hanno meno di 500 euro al mese.

Le ore autorizzate nell’anno per le prestazioni di Cassa integrazione guadagni ordinaria, straordinaria e in deroga, sono state 973,2 milioni  con una diminuzione del 18,8% rispetto a 1.197,8 milioni di ore autorizzate nel 2010. Il 23,6% di tali ore è richiesto per prestazioni ordinarie, il 43,5% per prestazioni straordinarie e il 32,9% per prestazioni straordinarie in deroga. Riguardo agli importi erogati nel 2011 per le prestazioni di cassa integrazione ordinaria, la spesa è risultata pari a 796 milioni di euro per la cassa integrazione straordinaria l’importo erogato è di 1.311 milioni di euro; per i trattamenti di cassa integrazione in deroga la spesa per prestazioni è di 678 milioni di euro. La spesa sostenuta per le prestazioni di indennità di mobilità è pari a 1.401 milioni di euro mentre la contribuzione per la copertura figurativa ammonta a 1.040 milioni di euro. Per i trattamenti di disoccupazione la spesa è risultata pari a 6.544 milioni di euro.

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