Rai, è rottura in Cda sui palinsesti autunnali

paolo-garimbertiDue astenuti, tra cui il presidente Garimberti, fanno saltare la seduta. Minzolini a capo dei corrispondenti esteri

ROMA – Quello che alla vigilia era atteso come un via libera già oggi alla nuova programmazione si è rivelato invece una pesante battuta d’arresto, con divisioni marcate nel consiglio di amministrazione di Viale Mazzini.

A favore dell’intera impalcatura hanno votato solo i quattro consiglieri di area di centrodestra Guglielmo Rositani, Antonio Verro, Giovanna Bianchi Clerici e Alessio Gorla, mentre hanno contro il consigliere di area di centrosinistra Giorgio Van Straten e quello indicato dal ministero dell’Economia Angelo Maria Petroni. Si sono invece astenuti, con voto determinante ai fini della mancata approvazione, il presidente Paolo Garimberti e il consigliere di area Udc Rodolfo De Laurentiis. E’ questo un dettaglio di non poco conto perché se uno o entrambi gli astenuti avessero lasciato temporaneamente la seduta, i palinsesti sarebbero stati considerati approvati. La riunione è stata formalmente sospesa, con rinvio per una nuova votazione sui palinsesti a lunedì prossimo.

Il Pd ha definito quanto accaduto a viale Mazzini la testimonianza che il servizio pubblico non ha più un vertice operativo. “Quello che è successo sui palinsesti autunnali al Consiglio di amministrazione della Rai – ha affermato in una dichiarazione il senatore Vincenzo Vita. esponente della commissione di Vigilanza sulla Rai- dimostra che la direzione dell’azienda è arrivata a fine corsa. Se il vertice del servizio pubblico non riesce a definire i suoi programmi, vale a dire la sua stessa essenza, significa che è evaporato di fatto. Ora è doveroso e indifferibile cambiare i criteri di nomina della governance, passando dalla struttura definita dalla legge Gasparri ad un’altra più adatta all’era mediatica che stiamo vivendo. A maggior ragione ci attendiamo una iniziativa al riguardo da parte del governo”.

Il cda della Rai ha dato però via libera alla nomina dell’ex direttore del Tg1 Augusto Minzolini alla direzione corrispondenti esteri. “La nomina di Augusto Minzolini a capo del coordinamento dei corrispondenti esteri – ha dichiarato il fiduciario sindacale dei corrispondenti, Alberto Romagnoli – in un momento così difficile per la vita del Paese e della Rai è sicuramente un segnale da parte dell’azienda. Ci auguriamo che la scelta dell’ex direttore del Tg1 voglia sottolineare l’importanza attribuita agli uffici di corrispondenza, uno dei tratti caratteristici del servizio pubblico fin dalle sue origini”.

Nella nota si aggiunge che però “proprio ieri ai colleghi di Istanbul, Beirut, Buenos Aires e New Delhi è stata annunciata la chiusura delle loro sedi. E’ necessario dunque che ogni eventuale progetto di riorganizzazione venga valutato prima dal nuovo direttore”. A Minzolini viene quindi già chiesto un incontro urgente “per proporre piani di risparmio che tengano conto delle esigenze di completezza dell’informazione internazionale”.

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