Calcioscommesse, le sanzioni di Palazzi per club e tesserati

Palazzi_bisSeconda giornata del processo sportivo. Il procuratore ha chiesto pene severe sia per le società che per i tesserati

 

ROMA – Prosegue anche oggi a Roma, presso l’ex ostello della gioventù, la prima tranche del processo sul calcioscommesse che stabilirà le responsabilità dello scandalo scoppiato lo scorso anno.

La Commissione Disciplinare Nazionale, presieduta da Sergio Artico, sta esaminando le posizioni di 61 tesserati e 22 club deferiti dal procuratore federale Stefano Palazzi. Si è cominciato con le richieste del procuratore Palazzi.

Queste le richieste di pena per le società: “Albinoleffe, 27 punti di penalizzazione ed euro 90mila di ammenda; Ancona, 10 punti di penalizzazione; Avesa, 1 punto e 200 euro di ammenda; Pescara, 2 punti di penalizzazione; Empoli, 1 punto di penalizzazione; Monza, 6 punti di penalizzazione ed estromissione dalla Coppa Italia; Novara, 6 punti di penalizzazione 50mila euro ammenda ed esclusione Coppa Italia; Padova, 2 punti di penalizzazione; Piacenza, 19 punti di penalizzazione e 70mila euro di ammenda; Ravenna, 1 punto di penalizzazione; Reggina, 6 punti di penalizzazione (5 responsabilità oggettiva Rosati e 1 per responsabilità presunta per attività posta in essere da Tamburini). Società con tesserati: Sampdoria e Siena, 50mila euro ammenda; Spezia, 30mila euro di ammenda.

Queste invece le richieste di pena di Palazzi per gli imputati: “Abbiamo fatto uno sforzo non solo per indicare la sanzione finale, ma anche distinguendo gli illeciti ritenuti in continuazione da questa Commissione. E’ giusto non chiedere oltre i 5 anni pur quando i soggetti vengano gravati da più illeciti. Alberti, squalifica anni 3 e mesi 6; Bellodi, anni 3; Caremi, anni 3 e mesi 6; Cassano, sanzione di 5 anni più reclusione per illeciti; Catinari, squalifica di 3 anni e 9 mesi; Colacone, squalifica di 4 anni; Consonni, 1 anno per omessa denuncia; Comazzi, squalifica di 4 anni; Cossato, 3 anni e mesi 6; Cristante, 3 anni; De Falco, 4 anni e 6 mesi; Ferrari, 3 anni; Fissore, 3 anni e 9 mesi; Fiuzzi, 4 anni; Fontana, 3 anni e 6 mesi; Iaconi 4 anni e 6 mesi. Iacopino, 3 anni; Italiano, 3 anni; Job, 3 anni e 6 mesi; Magalini, 4 anni di inibizione; Mastronunzio, 4 anni e 6 mesi; Nassi, 4 anni; Nicco, 3 anni; Paolini, un aumento di 6 mesi in continuazione per ulteriore illecito sportivo; Rickler, 3 anni e 6 mesi; Rosati, 4 anni inibizione per illecito sportivo; Santoni, sanzione 5 anni più preclusione; Santoruvo, 3 anni; Sarri, omessa denuncia 1 anno; Sartor, 5 anni più preclusione per illecito associativo; Sbaffo, 3 anni e 3 mesi; Serafini, 3 anni e 6 mesi; Shala, 3 anni e 6 mesi; Stefani, 4 anni; Vantaggiato, 3 anni; Ventola, 3 anni e 6 mesi per illecito; Zamperini, 5 anni più preclusione.

La Corte ha rifiutato le istanze ratificate dall’avvocato della Sampdoria Giulia Bongiorno e quelle del Novara che chiedevano di seguire lo stesso iter del giocatore Cristian Bertani, che è stato stralciato ieri dal procedimento. Secondo la Disciplinare “la istanze non sono corredate da elementi di novità”. E’ stato invece accettato il patteggiamento di Tomas Locatelli, che passa quindi da 2 a 1 anno di squalifica.

Potrebbero interessarti anche