Cinema, chiudono storiche sale della Capitale

Cinema_MaestosoDopo il Roma, nel cuore di Trastevere, e il Maestoso che rischia di sparire, anche l’Embassy non riaprirà

 

ROMA – Si allunga la lista dei cinema chiusi a Roma. Lunedì prossimo, 4 giugno, l’Embassy, nel centrale quartiere Parioli, esporrà il cartello “chiuso per ferie”, ma in realtà, secondo notizie recenti, il prossimo autunno non riaprirà. L’Embassy è una delle ultime monosale della capitale, con platea e galleria.

Si teme ancora per il Maestoso, la storica multisala dell’Alberone. L’allarme è arrivato dal Cub Informazione, la sigla sindacale che raccoglie molti lavoratori dell’esercizio cinematografico, che si sta mobilitando per impedire che un’altra importante struttura venga cancellata. “I proprietari delle mura, la società Appia Immobiliare – dichiara Mario Carucci, segretario della Cub – si rifiutano di rinnovare il contratto di affitto, già scaduto, con gli attuali gestori, ovvero il gruppo Circuito Cinema, perché intende vendere i locali ad un prezzo molto superiore alle concrete possibilità di ogni esercizio cinematografico, confidando che, come per il Metropolitan, successivamente alla vendita, sia concesso il cambio di destinazione d’uso”.

In effetti fra Appia Immobiliare e Circuito Cinema una trattativa per l’acquisto dell’immobile è stata avviata, ma, anche a causa degli urgenti ed improrogabili lavori di ristrutturazione ed adeguamento tecnologico del cinema, le distanze fra richiesta ed offerta sembrano ancora lontane. “In un momento di grave crisi del mercato cinematografico aggiunge Carucci dovrebbe essere il Comune di Roma ad intervenire in prima persona per difendere gli spazi della cultura ubicati nell’area metropolitana. Invece, nella più benevola delle interpretazioni, il Comune latita, facendo nascere il sospetto di non voler contrastare gli appetiti speculativi delle varie immobiliari. Per questo abbiamo chiesto un incontro all’assessore alla cultura Gasperini e invitiamo tutte le associazioni, le forze sociali e i singoli cittadini a protestare contro un possibile, ennesimo danno nei confronti del cinema”.

Da mesi è inoltre chiuso il centralissimo Roma, nel cuore di Trastevere, monosala che per un certo periodo, alcuni anni fa, fu affidata per la programmazione a Carlo Verdone che proprio ieri, sulle pagine di La Repubblica in una lunga intervista sul degrado della città, sottolineava che tra i problemi più evidenti di Roma c’è anche quello delle sale cinematografiche scomparse dal centro storico. “Non se ne parla più, o meglio – dice Verdone – se ne parla solo quando vengono riconvertite in grandi magazzini. Quei cinema erano un riferimento pure per gli anziani che è improbabile vadano ai multiplex che sono tutti in periferia. Così la cultura viene tagliata fuori”.

Potrebbero interessarti anche