Campidoglio 2013, in corsa anche l’ex assessore Croppi

croppiIl Futurista starebbe valutando l’ipotesi di sfidare Alemanno e Zingaretti alle prossime comunali diventando il ‘terzo incomodo’

 

ROMA – I rumors circolavano già da qualche mese, ma a conferma di quelle che sembravano essere solo voci sono arrivate in queste ultime settimane una pagina Facebook ‘Croppi sindaco’ e un account Twitter ‘@CroppiSindaco’. Sembrerebbe l’inizio di una campagna elettorale anche se nessuno sa con che schieramento l’ex assessore alla Cultura possa scendere in campo.

A rovinare dunque la sfida tra i due big già autocandidatisi, l’attuale sindaco Gianni Alemanno e il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, potrebbe essere proprio l’outsider Croppi, ‘sacrificato’ da Alemanno con l’azzeramento della giunta comunale nel gennaio 2011.

L’ex Msi, oggi aderente a Futuro e Libertà, potrebbe decidere di presentarsi con una propria lista civica (la sua associazione “Una città” che sforna idee antagoniste alla politica tradizionale potrebbe fare proprio al caso) e trasformarsi in una tegola per Gianni Alemanno, tenuto conto che Croppi potrebbe impattare almeno su una parte dell’elettorato di centrodestra, coagulando inevitabilmente gli scontenti dell’attuale amministrazione comunale. Ma non solo. Croppi, uomo di destra, piace infatti anche all’elettorato di sinistra con quel suo passato da assessore alla Cultura che lo ha fatto dialogare intensamente col mondo culturale romano, che, si sa, è prevalentemente di sinistra.

Croppi, al momento, non conferma ma non chiude nemmeno la porta all’idea: “Non è una mia iniziativa (la pagine di Facebook, ndr), ma di alcune persone che non mi hanno nemmeno interpellato in proposito – afferma Croppi raggiunto telefonicamente da Omniroma – Ho visto che alcuni miei amici hanno aderito”. Potrebbero farle venir voglia di candidarsi? “Mah, per farlo occorrerebbe che qualcuno si organizzasse, che ci fosse un gruppo consistente di persone a dar forza alla cosa. Allo stato non mi pare che ancora sussistano le condizioni”. E se si creassero? “Vedremo”.

Sulle “informazioni del profilo” Facebook, i suoi sostenitori scrivono: “Lui probabilmente non lo sa ma nei suoi due anni da assessore, Umberto Croppi ha lasciato un profondo segno in questa città. Ha dimostrato non solo che è possibile fare le cose anche nelle difficoltà di un momento complesso e in una città carica di problemi, ma soprattutto che si possono assumere responsabilità pubbliche senza pagare pegno agli interessi particolari di gruppi, solo operando con il coinvolgimento di tutti. La capacità di ascolto, la correttezza, la trasparenza amministrativa e la dedizione dimostrata da Croppi sono un esempio raro, ma proprio per questo importante. È la dimostrazione che c’è una possibilità di dare speranza alla città, oltre le caste, oltre i partiti che pensano soltanto alla conservazione dei propri privilegi. Le modalità con cui la casta lo ha espulso ne sono la conferma”.

L’uomo raffinato e colto, scrittore di discreto successo che disserta di comunicazione e pubblicità, potrebbe quindi diventare il terzo incomodo in una corsa al Campidoglio ancora tutta da giocare e in cui, da qui a breve, altri giocatori potrebbero entrare in campo.

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