Rifiuti, la discarica si farà a Pian dell’Olmo

discarica-rifiutiScartato Corcolle sarà Pian dell’Olmo il sito che ospiterà la discarica provvisoria dopo la chiusura di Malagrotta

 

ROMA – Sarà Pian dell’Olmo il sito che ospiterà la discarica provvisoria per risolvere la questione rifiuti a Roma. Ad annunciarlo il commissario per l’emergenza rifiuti, Goffredo Sottile, al termine della riunione con gli enti locali presso il ministero dell’Ambiente sulla questione dei rifiuti a Roma.

La conferenza stampa del commissario è stata però interrotta da una serie di manifestanti che, quasi subito dopo l’annuncio del sito di Pian dell’Olmo per la discarica transitoria di Roma, hanno cominciato ad urlare nei confronti del commissario.

Circa dieci manifestanti, accompagnati anche dal leader dei Verdi del Lazio, Nando Bonessio e dal vice sindaco di Riano Italo Arcuri, hanno duramente contestato la decisione ed hanno annunciato blocchi e mobilitazioni per impedire la realizzazione della discarica a Piano dell’Olmo. Il commissario è stato costretto ad andarsene non appena gli animi, nella sala stampa del ministero, si sono riscaldati.

“Si tratta di una scelta, non dico obbligata, ma che reputo giusta perché ovunque si decide di fare una discarica ci sono delle proteste”, ha aggiunto il commissario. “Quello di Pian dell’Olmo tra i siti proposti è quello che ha le caratteristiche giuste.
Faremo tutti i doverosi accertamenti – ha aggiunto -. Io sono commissario dal 25 maggio e non ho avuto da quella data il tempo per farli, sono stati, comunque, fatti degli accertamenti molto severi, quelli che prescrivono le nostre normative nazionali e comunitarie”.

“Questa discarica è una discarica provvisoria, ha una capacità limitata rispetto gli altri siti e l’impegno sarà attraverso il potenziamento Tmb. Va detto a chiare lettere che una discarica se ben gestita non arreca nocumento. Deve essere ben gestita e controllata, del resto ovunque si va ci sono proteste”. Secondo Sottile infine “l’incontro di oggi con il ministro dell’Ambiente Clini è stato importante soprattutto per capire come bisogna dialogare con l’Europa che ha mandato segnali forti, riguardo al problema dei rifiuti sulle nostre inadempienze”.

Alla riunione, convocata per discutere del piano per Roma e della chiusura di Malagrotta grazie all’individuazione del sito per la discarica transitoria, c’erano oltre al neocommissario Sottile, il ministro dell’Ambiente Corrado Clini, il presidente della Regione Lazio Renata Polverini, il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti e il sindaco di Roma Gianni Alemanno.

La questione più spinosa sul tavolo del commissario per l’emergenza rifiuti rimaneva quella dell’individuazione del sito in cui realizzare la discarica transitoria necessaria per consentire la chiusura di Malagrotta entro il termine del 30 giugno, data in cui scadrà l’ultimatum dell’Unione europea che considera l’impianto romano non a norma. Una questione su cui negli ultimi mesi si sono concentrate le polemiche fra amministratori locali, ministero dell’Ambiente dei Beni culturali e l’ex commissario straordinario Giuseppe Pecoraro.

Scartata l’ipotesi di Corcolle, individuata dal prefetto ma contestata dallo stesso ministero, sul tavolo del commissario rimanevano le tre opzioni di sempre: Pian dell’Olmo, da sempre la più accreditata, Monte Carnevale, che però non piace al sindaco di Roma, Gianni Alemanno e Pizzo del Prete, che non sembra piacere troppo agli amministratori locali.

Nel frattempo non si ferma la protesta dei cittadini dei diversi luoghi deputati ad ospitare la discarica. A Riano, contro la creazione del sito a Pian dell’Olmo, da ieri decine di persone si stanno incatendando all’ingresso del sito sulla via Tiberina. Stessa storia a Pizzo Del Prete dove è in programma a Torrimpietra sabato 9 giugno una manifestazione per dire ‘no’ a qualsiasi ipotesi di discarica. “Vogliamo che Pizzo del Prete venga escluso da tutti – dice il Comitato Rifiuti Zero Fiumicino – a prescindere dal tipo di impianto di trattamento e/o smaltimento”.

Chissà se l’effetto Nimby (‘Not In My Back Yard’, lett. ‘Non nel mio cortile’) manderà all’aria anche stavolta le scelte del governo. Perchè la questione dei rifiuti sta diventando, oltreché un’emergenza, anche una boutade. Nessuno infatti è riuscito finora a trovare una soluzione, non certo definitiva ma anche solo provvisoria, alla chiusura di Malagrotta e quindi alla pattumiera della Capitale. Ci hanno provato in tanti, non ultimi i nuovi ministri, ma tutti si sono dovuti ‘arrendere’ alle prove di forza delle amministrazioni locali e sopratutto dei cittadini.

 

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