Svanisce il sogno di Termini Imerese

Termini_imereseLa Dr Motor Spa ha fatto scadere i termini per la proposta finanziaria. Tutto torna in alto mare per 1.300 lavoratori

ROMA – Si è riunito oggi, presso il ministero dello Sviluppo Economico, il tavolo per l’attuazione dell’accordo di programma per la reindustrializzazione di Termini Imerese. Al sottosegretario Claudio De Vincenti e al Presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo non è restato che prendere atto che l’azienda Dr Motor Spa dell’imprenditore molisano Massimo Di Risio non è nelle condizioni di rispettare la scadenza richiesta dal Mise per risolvere i propri problemi finanziari.

Tutto torna dunque in alto mare dopo mesi di sterili trattative. Le peggiori previsioni che già da qualche tempo erano cominciate a circolare si sono purtroppo avverate. Per i 1.312 dipendenti ex Fiat attualmente in cassa integrazione si apre ora un futuro pieno di incognite.

Il ministro Passera, in accordo con la Regione Sicilia, ha stabilito che verranno immediatamente riavviate le procedure per individuare soluzioni industriali per la riconversione del sito di Termini Imerese. E’ la formula di rito, ma per il momento non c’è molto altro. Se, nelle more, la DR Motor Spa avrà provveduto alla capitalizzazione richiesta, garantendo il rispetto del piano presentato lo scorso gennaio, dovrà tempestivamente comunicarlo all’advisor Invitalia.

Intanto il Governo si impegna a cercare una soluzione, in accordo con le organizzazioni sindacali, per la questione relativa ai 640 lavoratori per i quali è prevista nell’accordo del 1° dicembre 2011 “la salvaguardia dei requisiti per la pensione vigenti alla data dell’accordo”. L’esecutivo si adopererà inoltre per favorire il buon esito delle procedure per la concessione del sostegno al reddito per l’anno 2013 ai lavoratori interessati.

In ogni caso, qualora la soluzione complessiva per Termini Imerese non dovesse concretizzarsi, la conseguente revisione dovrà coinvolgere tutti i soggetti firmatari degli accordi del 1 dicembre 2011. Non si capisce bene che cosa significhi concretamente l’espressione ministeriale.  Certo che “serve un impegno straordinario da parte del Governo, così come la stessa Fiat non può tirarsi fuori da questa vicenda ma deve concorrere alla ricerca di una soluzione”. E’ quanto afferma in una nota il segretario confederale della Cgil, Elena Lattuada, in merito all’esito del tavolo di oggi al ministero dello Sviluppo Economico sul futuro di Termini Imerese. Il prossimo appuntamento al Ministero è già fissato per il prossimo 20 giugno.

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