Invitalia, il 2010 chiude con un utile in flessione

Arcuri_domenicoIl bilancio consolidato del gruppo appesantito dalle perdite relative ad aziende in via di dismissione

 

ROMA – La relazione della Corte dei conti sulla gestione finanziaria 2010 della “Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa spa” (Invitalia) evidenzia come, per il secondo anno consecutivo, il conto economico dell’Agenza si sia chiuso con un utile in flessione. Anche le attività patrimoniali in quell’esercizio avevano evidenziato una complessiva diminuzione (-5,3%).

A contribuirvi è stata soprattutto la riduzione di capitale sociale deliberata dall’Assemblea straordinaria nel corso del 2009 e finalizzata al versamento al bilancio dello Stato di complessivi 290 milioni, che ha determinato lo smobilizzo di parte delle attività finanziarie (principalmente titoli obbligazionari). Il conto economico consolidato del gruppo nel 2010 esponeva un risultato negativo di 2,2 milioni di euro, essenzialmente a causa dell’incremento delle perdite relative ai gruppi di attività che Invitalia aveva in corso di dismissione.

Risultati negativi infatti esponevano la maggior parte delle società controllate, ivi comprese quelle considerate strategiche e destinate perciò a permanere nel perimetro del gruppo. Per Invitalia Reti, l’esercizio 2010 è stato il primo anno di attività dopo la fusione per incorporazione di Innovazione Italia spa e di Sviluppo Italia Engineering. Nel 2011 la fusione per incorporazione di Invitalia Reti in Sviluppo Italia Attività produttive ha dato vita alla società Invitalia Attività Produttive.

Per la Newco Finanza si è proceduto, previa autorizzazione ministeriale, alla fusione per incorporazione nella Capogruppo. Alla Società Veicolo sono state trasferite 56 partecipazioni ritenute non strategiche, mentre resta ancora da avviare la Newco Progetti identificata nella controllata Italia Navigando, per la quale permangono difficoltà finanziarie e gestionali, che hanno indotto l’Assemblea straordinaria a deliberare un aumento di capitale di 18,2 milioni (la cui prima tranche, di 10 milioni, è stata interamente sottoscritta, mentre è stato prorogato a fine del corrente mese di giugno il termine per la sottoscrizione della seconda tranche, in connessione con l’accordo transattivo sottoscritto con la società Mare 2 s.r.l., azionista di minoranza di Italia Navigando).

La Corte ha segnalato che difficoltà operative hanno interessato anche Italia Turismo per alcune vicende relative ai rapporti con la società Valtur, manifestando anche perplessità sull’operazione di investimento di 73 milioni per la valorizzazione e l’ammodernamento del villaggio di Cefalù, deliberata nell’ottobre 2010, in considerazione delle ricadute economiche e finanziarie della stessa sui conti di Italia Turismo e indirettamente dell’Agenzia.

Preoccupante per la Corte è risultata la situazione di criticità patrimoniale della società Nuovi Cantieri Apuania, in quanto i ripetuti interventi di ripianamento delle perdite, che determinano un impatto negativo sui bilanci dell’Agenzia, non possono comunque considerarsi risolutivi per gli equilibri economici e finanziari della società.

In ripresa, nel 2010, l’attività istituzionale, grazie anche alla Convenzione con il ministero dello Sviluppo economico, a seguito della quale sono stati destinati 83,7 milioni agli incentivi e alle agevolazioni alle imprese, con un impatto occupazionale che dovrebbe interessare quasi 11.000 unità lavorative. Un incremento occupazionale di circa 370 unità dovrebbe realizzarsi anche con gli interventi avviati ai sensi di altre leggi di incentivazione. Secondo la Corte, le esperienze sui risultati raggiunti in passato impongono, comunque, un puntuale monitoraggio sul tasso di sopravvivenza delle aziende, sulla reale efficacia delle politiche di incentivazione sulla dinamica occupazionale, sul tasso di rientro dei finanziamenti e sui connessi problemi.

Tra le attività svolte dall’Agenzia, particolare rilievo ha assunto nel 2010 quella relativa all’attrazione degli investimenti esteri destinati a favorire lo sviluppo economico e produttivo nazionale. Grazie all’azione svolta dall’Agenzia nel biennio 2010-2011, nei confronti dei potenziali investitori, si sono realizzati nuovi insediamenti di imprese provenienti in prevalenza dalla Cina e dal Giappone.

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