11:05 | Montecitorio, sospensione del lavoro e presidio unione precari Giustizia

“Prosegue la protesta dell’Unione precari giustizia, coordinamento di 350 lavoratrici e lavoratori in cassa integrazione e in mobilità che prestano servizio da due anni presso i tribunali e le procure di Roma, Civitavecchia, Tivoli e Velletri. I precari della Giustizia hanno deciso di sospendere per tutto il mese di giugno il lavoro negli uffici giudiziari. Stamattina, a partire dalle 10.30, hanno organizzato un presidio davanti Montecitorio.

Il progetto che coinvolge i precari della giustizia è stato sostenuto prima dalla Provincia di Roma e attualmente dalla Regione Lazio e si regge su rimborsi individuali minimi, spesso erogati in ritardo. Il coordinamento segnala la scadenza, per una buona parte dei lavoratori, dell’ammortizzatore sociale (cassa integrazione o mobilità) che finora ha garantito la parte preponderante del reddito”. Così in una nota l’Unione Tirocinanti Giustizia.

“Nonostante questo, non arrivano né dal ministero della Giustizia né dalla Regione Lazio segnali di rinnovo della collaborazione, che si appresta ad esaurirsi, a sostegno del personale degli uffici giudiziari – si legge nel comunicato – L’Unione precari giustizia chiede da tempo, e continua a rinnovare la richiesta a Ministero e Regione, di aprire un tavolo di confronto per trasformare l’ esperienza acquisita in questi anni in una forma di lavoro tutelata da un contratto. L’alternativa è lasciare che questi lavoratori vadano a casa, disperdendo così un patrimonio di esperienza e competenza costruito in due anni, anche attraverso un investimento di risorse. Eppure nessun servizio più di quello che attiene la giustizia, cronicamente affetto da carenze di personale, ne avrebbe bisogno”.

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