Carabinieri, l’Arma festeggia il 198° anno della fondazione

Carabinieri_sliderCerimonia a Tor di Quinto con lo storico Carosello Equestre. Un bilancio delle attività del 2011

ROMA – Oggi, 5 giugno, l’Arma dei Carabinieri celebra in tutta Italia, col pensiero rivolto alle tante comunità dell’Emilia Romagna colpite dal recente sisma, il 198° Annuale di fondazione.

A Roma, all’interno della Caserma “Salvo D’Acquisto” di Tor di Quinto, avrà luogo una sobria cerimonia alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che sarà accompagnato dal ministro della Difesa Giampaolo Di Paola, dal Capo di Stato Maggiore della Difesa Generale Biagio Abrate, e dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Leonardo Gallitelli. Tantissime le autorità previste.

La cerimonia, che avrà inizio alle ore 19.30 con lo schieramento di tre Reggimenti di formazione rappresentativi di tutte le componenti dell’Arma, prevede la rassegna dei Reparti da parte del Presidente della Repubblica, l’intervento del Ministro della Difesa, la consegna delle “Ricompense” ai Carabinieri maggiormente distintisi nelle attività di servizio e del “Premio Annuale” a cinque Comandanti di Stazione, quest’ anno provenienti dalle aree colpite dal sisma.

Dopo il deflusso dei Reparti, seguirà lo storico Carosello Equestre, eseguito dal 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo per rievocare la gloriosa “Carica di Pastrengo” del 1848. Gli onori finali al Presidente della Repubblica alle ore 21.25 chiuderanno la cerimonia.

Nel 2011 l’azione dell’Arma si è sviluppata attraverso l’intervento di molteplici componenti operative in grado di incidere con la dovuta efficacia su ogni specifico settore. Un modello che – accanto a reparti di altissima e diversificata specializzazione – ha il suo originale punto di forza nella struttura molecolare delle 4.620 Stazioni Carabinieri e delle 53 Tenenze, le quali aderiscono con piena funzionalità al complesso reticolo degli 8.092 comuni.

Sul piano delle attività svolte, nell’anno appena trascorso le sole Stazioni hanno segnalato all’Autorità giudiziaria 305.927 persone, ne hanno tratto in arresto 48.292 e, soprattutto, hanno perseguito circa 2 milioni di reati (1.979.585), che corrispondono al 69,6% delle denunce complessivamente presentate a tutti i reparti e uffici delle Forze di polizia.

Un apporto determinante al settore preventivo è altresì offerto dall’attenta e ininterrotta attività di vigilanza e pronto intervento svolta dai Nuclei Radiomobili, che hanno effettuato oltre 205.000 interventi, nonché tratto in arresto 27.814 persone. L’efficacia del dispositivo è accresciuta dall’attività di coordinamento delle pattuglie svolta dalle Centrali Operative attestate presso i Comandi Provinciali e le Compagnie, che attraverso il “112” hanno assicurato la risposta alle oltre 5 milioni di richieste pervenute dai cittadini.

Il potenziamento del controllo del territorio si è avvalso anche delle capacità di 24 Nuclei cinofili (che complessivamente hanno svolto 7.556 servizi: dall’intervento in caso di calamità naturali, alla ricerca di persone scomparse e di stupefacenti, alla individuazione di ordigni), dei tiratori scelti e degli artificieri antisabotaggio in occasione di grandi eventi.

Sul versante della lotta alla criminalità organizzata la risposta operativa dell’Arma, frutto dell’azione congiunta dei comandi territoriali e del Raggruppamento Operativo Speciale, ha condotto nel corso del 2011 alla denuncia di 1.641 persone per associazione mafiosa, al sequestro di beni per circa 2 miliardi di euro, nonché all’arresto di 632 latitanti per vari reati.

Anche sul fronte della minaccia eversiva e terroristica, il costante raccordo informativo tra i reparti dell’Organizzazione Territoriale e il Raggruppamento Operativo Speciale ha consentito di conseguire significativi risultati. La consolidata capacità di analisi maturata negli anni dal R.O.S. si è rivelata presupposto essenziale per valutare compiutamente i possibili scenari evolutivi della minaccia e predisporre, conseguentemente, più efficaci strumenti di contrasto.


L’impegno nei Teatri operativi all’estero è espresso dai 1731 carabinieri impiegati in operazioni di sostegno della pace, dall’Iraq alla Bosnia, dal Kossovo alla Cisgiordania, dall’Afghanistan al Libano, fino alla Georgia, a Cipro e al Congo, oltre a 458 carabinieri impiegati per tutelare le 127 sedi diplomatiche italiane nel mondo. L’abnegazione e il coraggio di tutti i Carabinieri trovano speciale riscontro nell’alto contributo di sangue pagato nel 2011: 13 carabinieri caduti in servizio e 612 feriti.

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