Monopoli di Stato, il dg Ferrara conferma l’addio

Raffaele_FerraraÈ stato proposto come ad di Fintecna dove oggi ricopre il ruolo di consigliere. Via allo spoil system

ROMA – Raffaele Ferrara ha confermato l’addio ai Monopoli di Stato. “Vado via, ma è ancora presto per dire dove”, ha detto l’attuale direttore Generale di piazza Mastai a margine della presentazione del Rapporto 2012 della Corte dei Conti sul coordinamento della finanza pubblica.

Secondo indiscrezioni, Ferrara è stato proposto come amministratore delegato dal Consiglio di Amministrazione di Fintecna, società controllata dal ministero dell’Economia con un enorme patrimonio immobiliare che si occupa della gestione delle partecipazioni pubbliche. Ferrara che all’interno della società ricopre il ruolo di consigliere di amministrazione, prenderebbe il posto di Massimo Varazzani, eclettico manager in quota centrodestra gran collezionista di incarichi.

Quelle che erano solo indiscrezioni si sono dunque rivelate esattezze. D’altro canto era stato lo stesso Ferrara ad aver fatto presente in più di un’occasione di gradire lo spostamento dai Monopoli di Stato verso un’agenzia fiscale o un’authority pubblica.

Le ambizioni dell’ex direttore generale sono sempre state altre visto il curriculum prestigioso che può vantare, che lo ha visto prima dirigente delle Ferrovie dello Stato, poi direttore generale dell’Agenzia delle Entrate, presidente di Riscossione e poi Equitalia, la holding di Stato nella riscossione erariale ed extraerariale.

Anche Ferrara, come Varazzani, ricopre ha all’attivo diversi incarichi. Attualmente è infatti anche presidente della Consip (la centrale acquisti del ministero dell’economia) e consigliere di amministrazione di Sogei (la società che gestisce l’anagrafe tributaria).

È già cominciata la corsa ai papabili successori alla poltrona (assai calda) di direttore generale di piazza Mastai. Tra i tre concorrenti, il primo è Luigi Fiorentino, capo di gabinetto del ministro dell’istruzione Francesco Profumo. Fiorentino gode di un appoggio importante nell’attuale esecutivo che dovrà metter mano allo spoil system in questione: in passato è stato infatti capo di gabinetto dell’attuale sottosegretario Antonio Catricalà negli anni in cui era all’Antitrust.

L’altro candidato in corsa è Luigi Magistro, tenente colonnello della Guardia di finanza, attuale direttore centrale dell’accertamento dell’Agenzia delle Entrate guidata da Attilio Befera con cui però i rapporti sembrano essersi fatti un po’ tesi. Il suo trasferimento ai Monopoli potrebbe quindi contribuire ad alleggerire una tensione che si è andata accumulando all’Agenzia.

Ultimo nome, ma con poche chance vista l’età (quasi 70), è quello di Manlio Strano, segretario generale di palazzo Chigi.

 

Leggi anche:

Cambio al vertice di Aams: Ferrara verso l’addio (24 maggio 2012)

Potrebbero interessarti anche