12:32 | Isfol, lavoratori occupano sede contro smantellamento istituto

“I lavoratori dell’Isfol, sostenuti dall’Usb, hanno occupato questa mattina la sede dell’Istituto, in Corso d’Italia 33 a Roma, per dire no allo smantellamento dell’ente pubblico di Ricerca. Dopo un fitto periodo di mobilitazione, che ha visto presidi, flash-mob, lettere aperte e colloqui con gli attori socio-istituzionali, oggi i lavoratori hanno dato vita ad una partecipata assemblea in cui hanno deliberato l’occupazione e con un corteo interno hanno raggiunto i locali del Cda, al 6° piano dell’Istituto.

L’Isfol è un ente pubblico di Ricerca, vigilato dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dotato per statuto di autonomia scientifica. Da quaranta anni l’Istituto fa ricerca e assistenza tecnica sui temi del lavoro, della formazione e delle politiche di inclusione sociale in una prospettiva europea, nazionale e territoriale; ha accompagnato l’ingresso e il consolidamento delle politiche comunitarie fin dagli anni ’90; ha anticipato in modo pionieristico i processi di negoziazione tra gruppi portatori di interessi distinti e tra regioni e Governo centrale. Un patrimonio che, secondo USB, costituisce un bene comune per l’intero Paese.

Ciò nonostante il Ministro Fornero, con il totale assenso del Pdl e del Pd, è pronto allo smantellamento dell’Istituto, per affidare ad una SpA la gestione dei fondi comunitari e delle ricerche la cui autonomia e affidabilità scientifica può essere garantita soltanto da un ente pubblico ed indipendente.

Contro il killer aggio dell’ ente, contro la conseguente messa alla porta di circa 300 precari e la dispersione del personale a tempo indeterminato opera in Isfol, i lavoratori, chiedono l’apertura immediata di un tavolo istituzionale, nell’ambito del quale vogliono essere parte attiva in un quadro trasparente di relazioni tra le parti, ponendo fine al clima di umiliante attesa e di ingiustificata condanna di quel patrimonio conoscitivo e di competenze di cui un paese europeo non dovrebbe fare a meno”. Lo comunica, in una nota, l’ Usb.

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