14:40 | Truffa all’Inps, sequestrati 40 mila fascicoli ai Caf

Dalle prime ore di questa mattina i finanzieri del Comando Provinciale di Roma stanno dando esecuzione a 35 provvedimenti di sequestro di documentazione nei confronti di altrettanti Centri di Assistenza Fiscale (Caf) della Capitale.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma e condotte dal locale Nucleo di Polizia Tributaria, sono state avviate a seguito di una denuncia sporta dalla direzione centrale Ispettorato Audit e Sicurezza dell’Inps, in merito a possibili truffe commesse in danno dell’Ente stesso nel triennio 2008-2010 per il conseguimento indebito di prestazioni sociali agevolate attraverso la presentazione, per il tramite di Caf abilitati, di dichiarazioni sostitutive uniche (Dsu) contenti dati falsi da parte di privati cittadini.

In sintesi, le dichiarazioni sostitutive uniche contengono i dati sul reddito ed il patrimonio che servono a calcolare gli indicatori sulla base dei quali lo Stato individua i soggetti cui spetta l’erogazione di prestazioni sociali agevolate, ad esempio nel campo sanitario, della pubblica istruzione. Queste dichiarazioni possono essere presentate dai cittadini attraverso i Caf che hanno stipulato apposite convenzioni con le amministrazioni dello Stato interessate e che percepiscono un compenso per tale attività.

Nel corso delle indagini è stata accertata, allo stato, la presentazione di circa 40.000 dichiarazioni sostitutive irregolari, i cui fascicoli sono stati oggi sottoposti a sequestro dalle Fiamme Gialle per essere successivamente esaminati, al fine di riscontrare quali e quante prestazioni sociali agevolate sono state effettivamente erogate a soggetti non aventi titolo.

Tra le irregolarità riscontrate vi sono casi di Dsu apparentemente presentate da soggetti deceduti ovvero dalla stessa persona contestualmente presso diversi Caf. Ulteriori accertamenti riguardano i compensi, pari a circa 2 milioni di euro nel triennio oggetto di esame, che i Caf abilitati hanno percepito dall’Inps per la trattazione e l’inoltro delle 40.000 false dichiarazioni sostitutive.

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