Agcom e Privacy confermati i nomi della vigilia

Decina_sliderPolemica per i metodi della scelta degli eletti alle due Authority. Twitter ‘brucia’ l’annuncio del Senato

 

ROMA – Nessuna sorpresa alla Camera nell’elezione dei membri delle authority e per la giustizia amministrativa. Conferme a tutti i nomi della vigilia. All’Agcom eletti Decina e Martusciello. Alla Privacy Bianchi Clerici e Soro. Alla giustizia amministrativa Lauricella. La comunicazione dell’esito delle votazioni è stata fatta dal presidente di turno Rosy Bindi a conclusione di una lunga mattinata.

Per l’Autorità delle garanzie nelle comunicazioni (Agcom) i deputati presenti e votanti erano 536: Decina 163 voti, Martuscello 148, Bianchi Clerici 49, Alessi 46, Zaccaria 25, Quintarelli 15, voti dispersi 32, schede bianche 3, le nulle 15. Eletti quindi componenti dell’Autorità sono Maurizio Decina e Antonio Martuscello. Alla presidenza dell’Autorità, che passa da 8 a 4 consiglieri come imposto dal decreto ‘Salva Italia’, il nome più accreditato è quello di Angelo Marcello Cardani, direttore del Bachelor degree in International Economics and Management della Bocconi, ed ex capo di gabinetto aggiunto del commissario europeo Mario Monti fino al 2004.

La seconda votazione ha riguardato il Garante per la protezione dei dati personali (Privacy). Presenti e votanti 536. Hanno ottenuto voti Bianchi Clerici 179, Soro 167, Enrico Costa 15, Bottarelli 8, voti dispersi 50, schede bianche 94, nulle 23. Sono quindi risultati eletti Giovanna Bianchi Clerici e Antonello Soro.

La terza votazione ha riguardato un componente del consiglio di presidenza della giustizia amministrativa. Presenti e votanti 536, maggioranza assoluta dei componenti era di 316. Hanno ottenuto voti Lauricella 322, voti dispersi 34, schede bianche 33, nulle 47. E’ quindi stato eletto il professore e avvocato Giuseppe Lauricella.

Al Senato invece le nomine sono state anticipate via Twitter. E’ stato un senatore membro dell’Ufficio di presidenza a postare sul social network i nomi degli eletti e quindi, in apertura di seduta, al vicepresidente di turno dell’assemblea, Domenico Nania, non è rimasto che confermare. Augusta Iannini e Licia Califano sono state elette componenti del Garante della privacy rispettivamente con 107 e 97 voti, mentre Antonio Preto e Francesco Posteraro sono stati eletti all’Agcom, rispettivamente con 94 e 91 voti.

Ma dietro l’apparente accordo raggiunto tra i partiti sulla spartizione delle poltrone si muove la fronda. In particolare all’interno del Pd chi strilla più degli altri è Arturo Parisi, il quale contesta un candidato di partito. In questo modo, tra l’altro, “il Pd riconosce a Berlusconi il diritto di scegliersi un candidato che, in quanto indicato dalla sua parte, viene riconosciuto come rappresentante dei suoi interessi di parte. Altro che Autorità di garanzia e regolazione”.

A loro volta Idv e Radicali che non hanno partecipato al voto per il rinnovo dei consigli: ”L’Italia dei Valori è sempre stata contraria ad ogni forma di spartizione lottizzatoria dell’Agcom da parte dei partiti – ha spiegato Antonio Di Pietro – proprio perché un organo di garanzia dovrebbe rimanere terzo rispetto al ruolo della politica”.

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