Lazio, Petkovic si presenta: “Puntare sempre più in alto”

Petkovic_VladimirLa sua rosa ideale è 23-24 giocatori più 4-5 giovani. Paolo Rongoni il preparatore atletico, Antonio Maniconi il vice

ROMA – “Sono molto contento di essere entrato in una famiglia molto compatta come la Lazio. Vedendo i risultati degli ultimi anni c’è la possibilità di puntare sempre più in alto”. Così Vladimir Petkovic nella sua prima conferenza stampa da allenatore della Lazio. Il tecnico bosniaco ha firmato un biennale con il club biancoceleste ed oggi è stato presentato. “Non mi interessa cosa si dice sul mio staff e su di me. E’ importante combattere i pregiudizi”, dice Petkovic.

“E’ molto importante arrivare a questo punto della mia carriera a fare un salto di qualità simile, voglio dimostrare tutte le mie qualità e quanto imparato fino ad ora. Sono fiero di essere l’allenatore di una società cosi grande e dal grande passato, con 112 anni di storia. Negli ultimi tre anni la Lazio ha fatto davvero bene e voglio continuare su questa strada”, aggiunge.

“Dobbiamo tutti quanti essere molto propositivi e flessibili perché abbiamo l’ambizione di essere meglio degli altri e vincere sempre. Rispetto per tutti gli avversari, ma cerco di trasmettere alla mia squadra che dobbiamo sempre dominare in fase offensiva e difensiva. Vedendo questa società sono convinto che si può fare molto bene. La mia filosofia è pretendere il 100% da me stesso e dai miei giocatori, poi quando l’ho raggiunto il giorno dopo voglio anche il 110%”.

Al nuovo allenatore si chiede una conferma sul piano dei risultati e un passo avanti dal punto di vista del gioco. “Vincere e fare spettacolo? Si può fare, ma prima devo conoscere i miei giocatori. Se riusciremo a fare in modo propositivo sia la fase difensiva che quella offensiva con il mio modo di vedere il calcio la squadra girerà in modo piacevole, poi dipenderà anche dai risultati: se saranno positivi sarà più facile”.

L’impatto con il calcio italiano non lo preoccupa: “No, perché prima di tutto credo in me stesso e nei miei collaboratori. Sul campo il calcio è uno solo, deve essere un divertimento per i giocatori e anche per me. Sicuramente calcio italiano è molto duro e diverso da altri campionati, ma non ci sarà problema. Abbiamo abbastanza tempo per preparare la squadra ad affrontare un campionato molto difficile”.

Inevitabile una domanda sul derby: “Vale sicuramente tanto, perché io sento molto il calore della gente. Però parliamone dopo l’ultima partita pre-derby”.

Capitolo mercato: “Cercheremo di apportare modifiche, lascio il tempo a tutti per valutare, ma porto avanti le mie idee. Da oggi inizia un processo per ottenere il massimo da questa squadra e per portare altri giocatori che potrebbero darci una mano”.

“Il modulo? Non si fa tattica senza vedere i giocatori, il modulo dipende da loro”, risponde il tecnico. “Più del sistema di gioco per me contano i principi tecnico-tattici. La rosa ideale per me è di 23-24 giocatori più 4-5 giovani che possono fare esperienza e forse rubare il posto a qualcuno”. La stagione della Lazio inizia fra le incognite legate al calcioscommesse e alla delicata situazione di Stefano Mauri, attualmente ai domiciliari: “Sicuramente non è piacevole leggere o sentire tutte queste cose. Se fondate o no questo ce lo dirà solo il tempo e chi ha competenza per affrontare queste cose”, si limita a dire Petkovic.

Lavoreranno con Petkovic il vice Antonio Manicone e il preparatore atletico Paolo Rongoni. “I giornalisti non devono conoscerlo tanto – ha detto il mister – ma vedrete come preparerà fisicamente la squadra: è un ricercatore europeo che ha studiato anche in Italia, coi preparatori atletici Bianchini e Fonte creerà un gruppo forte, capace di essere sempre in forma con il minor numero possibile di infortuni. I portieri saranno ancora allenati da Adalberto Grigioni, mentre come analista delle partite abbiamo scelto una società al cui vertice si trova Fioranelli”.

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