Casinò online, a dicembre partono le slot

Slot_machine_sliderVia alle richieste di autorizzazioni. Con l’avvio il settore che vale circa 12 miliardi punta al raddoppio

ROMA – I casinò online made in Italy potranno offrire le slot online dal prossimo 3 dicembre: è quanto prevede la circolare dei Monopoli di Stato che a partire da oggi dà il via libera alle richieste di autorizzazione degli operatori per offrire i ‘giochi a rullo’ sul web.

L’introduzione delle slot online  – anche in questo caso con un ritorno in vincita altissimo, superiore al 95% – potrebbe far raddoppiare gli incassi dei casinò telematici. Secondo una stima di Agipronews al momento il volume di gioco sui siti non autorizzati – che offrono già questo tipo di prodotto – vale dodici miliardi di incasso lordo annuo, almeno 350 milioni di spesa reale, con 70 milioni di mancato gettito erariale. Con l’avvio delle slot autorizzate si sana una zona d’ombra che danneggia la filiera del gaming, riduce le entrate per lo Stato e spesso non garantisce i giocatori.

Nei primi quattro mesi del 2012 il settore dei casinò ha raccolto circa 1,5 miliardi di euro, con una spesa reale (al netto delle vincite) di circa 45 milioni di euro, il 3% del totale. I Monopoli attueranno una procedura semplificata per il rilascio delle autorizzazioni, che passa da 45 giorni a un giorno. Il personale reso disponibile dall’alleggerimento delle procedure sarà destinato all’aumento dei controlli.

Il lancio delle slot virtuali è stato posticipato in attesa dell’installazione completa delle videolotterie nelle sale giochi, di cui le slot online sono state considerate concorrenti anche per motivi fiscali: la tassazione su Internet è allo 0,6% degli incassi, per le macchinette in bar e sale giochi oscilla tra il 4 e il 12%. Attualmente, sono già 38mila su 54mila le vlt collegate in 3500 sale.

I dati raccolti da Agipronews sono inequivocabili: sul mercato internazionale del gaming online, il giro d’affari online dei giochi da casinò è equivalente a quello del poker, sia cash che torneo. In Italia la spesa per il poker ammonta ogni mese a circa 40 milioni di euro, mentre quella per i casinò a 10-11 milioni: verrebbero così recuperati, quindi, almeno 30 milioni mensili, che valgono (anche se solo in termini finanziari) un incasso lordo di circa un miliardo al mese.

Secondo indagini sul business estero dei siti “.com”, confermati da report confidenziali realizzati da piattaforme autorizzate in Italia, la spesa in giochi da casinò nei primi mesi del 2012 proviene per il 26% da siti autorizzati (con la concessione Aams e il suffisso .it) e per il 74% da prodotti “.com”, privi cioè del “bollino” di garanzia del Governo.

La partenza delle slot toglierà ulteriore spazio al mercato non autorizzato. La mancanza del prodotto più appetibile ha impedito di fatto il recupero di quote di gaming illegale: i casinò games su siti “.it” sono stati praticati soprattutto da giocatori già titolari di un conto di gioco presso un concessionario Aams. La partenza delle slot ripeterà quanto già accaduto per il poker online: la partenza del gioco autorizzato ha fatti quasi del tutto scomparire la presenza di giocatori italiani sui siti illegali.

L’avvio delle slot online permetterà agli operatori con licenza italiana di “togliere terreno all’illegalità e lottare quasi ad armi pari contro chi offre il gioco su siti .com, il quasi è dovuto al fatto che chi opera senza autorizzazione non versa un euro di tasse”. Così Pier Francesco Geraci, Amministratore delegato di 888.it, sull’avvio della nuova modalità di gioco, prevista per il prossimo 3 dicembre. “Fino ad oggi eravamo dotati di una concessione ‘monca’ – dice Geraci – finalmente Aams ha iniziato il via libera, con i documenti per il rilascio delle autorizzazioni”.

Secondo Geraci le slot rappresentano una buona parte del business per gli operatori di casinò online: “Sfruttate al meglio potrebbero rappresentare, nel fatturato dei singoli operatori, anche il 50% degli incassi”.

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