12:53 | Atac: protesta quartiere Trieste, con metro B1 vie residenziali come superstrade per autobus

‘I residenti del quartiere Trieste invitano Atac e Campidoglio ad un ripensamento di linee e fermate, nell’ottica di una razionalizzazione e di un corretto utilizzo degli scarsi fondi a disposizione dell’azienda di trasporto’. È quanto si legge in un comunicato diffuso dai residente del quartiere romano.

‘Con l’entrata in funzione della nuova tratta B1 della metropolitana, Atac e Campidoglio hanno previsto un rivoluzionamento della rete dei trasporti di superficie. Il Piano è stato illustrato in parte ai residenti del Municipio IV, mentre quelli del Municipio II ne sono stati tenuti completamente all’oscuro e lo stanno scoprendo con la comparsa delle paline sui marciapiedi.

La prima preoccupazione – segnalata nelle scorse settimane dal consigliere del Municipio II, Giampaolo Celani (Api) – era stata quella di un eccessivo taglio di autobus che, sommato al previsto passaggio dei treni della nuova metro ogni 8/9 minuti, avrebbe significato l’impossibilità per i cittadini del Municipio II di salire alle stazioni di viale Libia e piazza Annibaliano su convogli strapieni in arrivo da Montesacro (e senza più alternative in superficie).

Ora invece, mentre l’apertura della B1 slitta sine die, i dubbi dei residenti si sono spostati su alcune “stranezze” del nuovo Piano del trasporto di superficie: vi sono infatti alcune strade del quartiere – già assolutamente inadeguate a percorsi per autobus e a flussi di grande scorrimento – che vedranno moltiplicare l’impatto delle linee in transito. È il caso soprattutto di via Panaro e della direttrice via Piediluco-piazza Ledro-via Bisagno. Su via Panaro si prevede di convogliare 4 linee con 2 fermate e 1 capolinea (in prossimità di un incrocio delicato con via Nemorense e dell’omonimo parco, che meriterebbe tranquillità): considerata l’inadeguatezza della strada ciò porterà – oltre che ad una perdita di 9 preziosi posti parcheggio pubblici per fare spazio alle fermate – ad un prevedibile e inestricabile ingorgo non appena riapriranno le scuole (già oggi il 310 e i mezzi Ama restano sistematicamente bloccati), sommato a crescita di vibrazioni e smog, con le ripetute ripartenze dei mezzi in salita.

Resta inspiegabile perché il capolinea della linea 84, previsto originariamente e correttamente alla stazione della metro B1 di piazza Annibaliano, sia stato trasferito con percorso tortuoso e inutile sino a via Panaro; come resta inspiegabile il tragitto della linea 83 – sempre fatta passare su via Panaro – che è un doppione di itinerari già coperti da molti altri autobus.

Fa riflettere, infine, l’eccesso di fermate: nel raggio di un centinaio di metri da via Panaro (comprese via Nemorense e piazza Istria) sono una decina con 12 mezzi(B1, 38, 80, 83, 84, 88, 89, 63, 92, 310, 233 e 168). Assurde, ad esempio, le tre fermate del 310 su via di Santa Costanza e ingiustificate le quattro previste per 83, 84 e 310 nel tratto Istria-Panaro-Nemorense’.

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