Festa dell’estate a Villa Massimo con il viale degli artisti

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Mostre, letture, concerti, architettura nella lunga notte di giovedì 14 giugno. All’accademia tedesca i borsisti aprono le porte al pubblico

 

 

Giovedì, 14 giugno, alle ore 18.30, ha luogo la grande festa dell’estate dell’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo. Per la seconda volta quest’anno i borsisti 2012 aprono i loro studi al pubblico e presentano lavori di arte visiva, architettura, composizione, letteratura e fotografia creati nei primi quattro mesi del loro soggiorno romano. Nella galleria sono esposti i lavori di due borsisti di Casa Baldi e Villa Serpentara di Olevano Romano e il capitello in stile gotico realizzato dal borsista delle arti pratiche Markus Schroer, scalpellino del Duomo di Colonia.

Subito dopo la presentazione entrano in scena Oliver Koletzki & Fran, con la partecipazione di Bjorn Storig, dell’etichetta Stil vor Talent di Berlino con un DJ-Set nel parco di Villa Massimo.

Nel viale degli artisti in programma mostre, letture, concerti. Arte visiva: Philipp Lachenmann espone due costellazioni spaziali che si muovono tra utopia, ideologia e storia (dell’arte). In diversi lavori nei settori della fotografia, delle installazioni cinematografiche/video e della scultura, tra micro e macrocosmo si sviluppa in modo discorsivo un mondo surreale di anacronistici spazi d’immagine.

Jeanne Faust ha invece realizzato un’installazione video la cui colonna sonora è rappresentata dalla poesia Dreierbande (Una banda di tre). Nel suo lavoro ‘Clearing’, iniziato nel 2011 in Germania e proseguito nel 2012 a Roma, Eva Leitolf mostra in fotografie di grande formato gli spazi, privi di presenza umana, in cui vengono alloggiati gli immigrati minorenni non accompagnati. Nelle chiare stanze arredate con l’essenziale, piccoli dettagli e tracce rimandano ai loro inquilini temporanei in attesa del chiarimento del loro status e delle loro condizioni. L’artista registra con grande precisione il tentativo di personalizzare un ambiente estraneo in quella tensione che si crea tra sfera privata e spazio istituzionale.

Nicole Wermers coniuga nelle sue opere riflessioni formali con uno studio dello spazio (urbano) e delle sue connotazioni sociali, economiche e psicologiche. Strutture visibili e invisibili dello spazio pubblico e le loro manifestazioni in oggetti e materiali che determinano i nostri movimenti e le nostre attività, costituiscono il sistema di riferimento all’interno del suo lavoro e della sua presentazione a Villa Massimo. Oltre alla scultura Untitled Forcefield l’artista espone nuovi lavori fotografici.

Per l’architettura, Jorn Koppler si concentra sul tema Die Poetik der Architektur: Modelle zum Konzept der In-Werksetzung der Natur (La poetica dell’architettura: modelli per il progetto di messa in opera della natura) esponendo diversi oggetti e modelli architettonici. Il lavoro di Antje Buchholz presenta singoli modelli del progetto Modellstadt (città modello, dal 2003) del gruppo di architetti BARarchitekten di Berlino accanto a nuovi modelli e studi tratti dalla vita urbana quotidiana a Roma. Al centro dell’analisi vi sono strutture architettoniche che sono caratterizzate da una programmazione complessa e rappresentano in modo particolare punti d’intersezione con lo spazio urbano, offrendo così potenziali per uno scambio e per la comunicazione.

Per la composizione, Hauke Berheide presenta una performance live del suo pezzo Epilog II (Heimat) eseguito dal Sonar Quartett (quartetto d’ archi) di Berlino e dal musicista romano Alessandro Di Giulio (percussioni). Lo stesso Sonar Quartett esegue il pezzo per quartetto d’archi del compositore Petros Ovsepyan (borsista Casa Baldi) dal titolo String Quartet No.2.

Ancora, il compositore Stefan Bartling esegue lui stesso al violino insieme a Sade Bartling (mezzosoprano) una serie di frammenti dal titolo Nun seid ihr hier (Voi siete or qui) mentre sullo sfondo in una videoproiezione appaiono croci di chiese romane e frammenti di testo tratti dal Canzoniere di Francesco Petrarca. Per il compositore l’importante sono i riflessi dei colori di una videoproiezione in combinazione con lo sviluppo di un’armonia musicale.

Letteratura: Katja Lange-Muller legge due fiabe Mensch, Katze e Der Froschkonig dalle quali si evince il rapporto tra mondo umano e mondo animale, uno dei temi più ricorrenti nei racconti della scrittrice. La lettura italiana è affidata all’attore Lorenzo Profita. Uno scalpellino del Duomo di Colonia, Markus Schroer (borsista delle arti pratiche) espone un capitello in pietra calcarea realizzato durante il suo soggiorno romano. Il capitello è decorato con foglie d’acanto intagliate sulla forma di una foglia proveniente dal giardino di Villa Massimo.

Famoso per i suoi ritratti di attori e musicisti rock, Jim Rakete (borsista delle arti pratiche) presenta delle foto ritratto dei borsisti 2012 di Villa Massimo.

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