Cal Lazio, Fabio Melilli nuovo presidente

melilliConsiderato da molti un ente inutile, da luglio 2011 era senza presidente dopo che Zingaretti aveva dato le dimissioni

 

ROMA – Come la fenice, il Cal, Consiglio delle autonomie locali, rinasce dalle proprie ceneri. A quasi un anno dalle dimissioni del suo presidente, Nicola Zingaretti, nonostante l’organo regionale versi in uno ‘stato comatoso’, come l’ha definito lo stesso membro del Cal, Donato Robilotta, oggi è stato nominato un nuovo presidente, Fabio Melilli (anche lui componente dell’assemblea), presidente della Provincia di Rieti, che avrà l’onere, e non certo l’onore, di rilanciare un organismo che a quarant’anni dalla sua nascita viene considerato fermo al palo, privo di politiche strategiche, se non addirittura inadempiente rispetto alle discipline in vigore.

In un corposo rapporto realizzato un anno fa dall’Arall, l’associazione Regionale delle Autonomie Locali del Lazio, alla cui presidenza siede lo stesso Robilotta, si fecero le pulci al Consiglio, dalla nascita all’età matura, e si concluse che, seppur considerato un organismo di straordinaria importanza, così come era stato concepito e per come aveva operato in questi anni era risultato del tutto inutile”.

Inutile perché in due anni il Consiglio delle autonomie si era riunito 12 volte, di cui ben 2 sedute andate deserte. La mole di lavoro deve essere stata non indifferente, se il mastodontico organismo era riuscito a partorire 11 atti di cui oltre la metà riguardanti il proprio funzionamento. Insomma, un ‘parlamentino’ tutto locale che dispensa stipendi da lavoratore a tempo pieno a chi ha già altre entrate retributive, ma soprattutto, ed è il punto focale, un organo ‘politicante’ inutile, senza capacità deliberative. Figurarsi se fosse stato in grado di cimentarsi nell’iniziativa legislativa, ruolo per cui, forse, un minimo di senso questo carrozzone l’avrebbe avuto.

Il punto dunque era, ed è, a cosa serve un organo politico di carattere regionale e se non sia il caso di abolirlo (si parla di soppressione delle Province e nonostante i soliti slogan tutto è rimasto invariato, almeno sulle strutture politiche inoperose che costano un balzello al contribuente) essendo inoltre per certi aspetti un doppione di molti altri corpi politici già esistenti.

Non solo. Non è andata meglio da un anno a questa parte. Nel 2012 il Consiglio si è riunito una sola volta (a gennaio) per eleggere un componente del collegio sindacale dell’Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) IFO Regina Elena – San Gallicano in Roma e uno dell’Istituto di ricovero e cura Lazzaro Spallanzani. Oggi, in occasione dell’lezione, la seduta del Cal è poi proseguita con all’ordine del giorno il parere sulla proposta di legge regionale 226/2011 “Sistema integrato degli interventi, dei servizi e delle prestazioni sociali per la persona e la famiglia nella Regione Lazio”, d’iniziativa della Giunta regionale. L’assessore regionale alle Politiche sociali e Famiglia, Aldo Forte, ha illustrato il provvedimento in Aula, ma il voto è stato rimandato alla prossima seduta!

Forse proprio per questo, il presidente dell’Aiccre Lazio, Donato Robilotta, nel fare i migliori auguri di buon lavoro a Melilli, ‘amministratore valido e profondo conoscitore del sistema delle autonomie locali della nostra Regione’, si augura che il neo presidente sappia rilanciare il ruolo del Cal che, dopo le dimissioni di Zingaretti, versa in stato comatoso. Sono altresì convinto – ha concluso Robilotta – che il Cal sarà il luogo istituzionale dove affrontare la discussione sulle riforme istituzionali di cui il nostro territorio necessita”.

Potrebbero interessarti anche