Scommesse, nuovo gara entro fine mese

scommesse_illegali_calcioVia libera a fine mese del Consiglio Stato per l’apertura 2mila nuovi punti di raccolta scommesse sportive

ROMA – Si stringono i tempi per la gara sui 2mila punti vendita per la raccolta di scommesse ippiche e sportive (le cui concessioni dureranno poco più di tre anni). Il bando è stato trasmesso al Consiglio di Stato che – secondo quanto apprende Agicos – emetterà parere entro la fine del mese. Ai Monopoli di Stato non si aspettano interventi ostativi da parte del Consiglio di Stato ed a questo punto sarebbe tutto pronto per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, in modo da rispettare il termine del 31 luglio previsto dal decreto fiscale, come aveva già annunciato la settimana scorsa l’ormai ex direttore generale dei Monopoli Raffaele Ferrara.

“Il bando dovrà essere sottoposto al vaglio del Consiglio di Stato e quindi i tempi per la gara dipenderanno da quelli del Consiglio” aveva detto Ferrara, spiegando che il passaggio per il Consiglio di Stato non avrebbe implicato “necessariamente un ritardo dei tempi previsti”.

La gara per i 2mila nuovi punti è prevista dal decreto fiscale, si intende rinnovare le circa 7-800 concessioni in scadenza, ma si cerca anche di assorbire nel circuito legale la rete parallela che opera in Italia (composta da 1000-2000 agenzie e con un volume d’affari tra gli 1 e i 2 miliardi l’anno, a fronte di una raccolta legale di 4 miliardi circa). Il decreto fiscale fa infatti esplicito riferimento alla giurisprudenza della Corte di Giustizia (il giudice comunitario a febbraio ha censurato alcuni aspetti del sistema italiano, di fatto legittimando quegli operatori che hanno sempre sostenuto di essere stati discriminati con le precedenti gare), e infatti si specifica che i nuovi punti non saranno sottoposti al vincolo di distanze minime, sia tra di loro, sia rispetto ai punti già attivi, in qualunque comune o provincia italiana.

Le concessioni emesse con questa gara scadranno il 30 giugno 2016, assieme quindi a quelle del bando Bersani. La base d’asta è di 11mila euro per ciascun diritto.

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