Rifiuti, il sito non si trova e rispunta Malagrotta

malagrotta-sliderDal vertice l’ennesima fumata nera sul sito provvisorio. Unica soluzione la proroga di chiusura di Malagrotta

ROMA – Bocche cucite al termine del vertice sui rifiuti tra il commissario straordinario Goffredo Sottile ed i rappresentanti delle istituzioni locali. Lasciando la riunione la presidente Polverini e il sindaco Alemanno si sono entrambi limitati a dire: “Non abbiamo deciso nulla, stiamo lavorando”. Nessuna dichiarazione, invece, da parte del presidente della Provincia, Nicola Zingaretti.

Quello che invece ha parlato, assumendosi tutte le responsabilità, è il commissario Sottile che ha annunciato: “Malagrotta sarà sicuramente prorogata. Trovare la quadra, in questo momento, è difficile”.

Dunque si ricomincia tutto da capo. Nessuna soluzione, al di fuori delle innumerevoli proroghe alla chiusura di Malagrotta, è stata trovata. E chissenefrega se l’Italia rischia una maxi multa da parte della Ue proprio per incongruenze trovate alla discarica di Manlio Cerroni. E chissenefrega anche che siamo a un passo dall’emergenza ‘monnezza’ che rischia di vedere la Capitale ridotta come Napoli. Coloro che dovrebbero far funzionare la res publica e prendere decisioni in tal senso risultano incapaci e impotenti. Così il miglior rimedio, anche il più facile, è non fare nulla.

Lasciano sbigottite le parole del commissario che con apparente nonchalance fa sapere che “a Malagrotta ‘per il momento’ continuerà ad andare la parte residua dei rifiuti non trattati (cioè oggi quasi l’85% dei rifiuti, ndr) poi una volta che aumenterà la raccolta differenziata (una volta!), con gli impianti di trattamento a regime, dovremmo arrivare al risultato ottimale di non avere più il ‘tal quale’, cioè un materiale che ha perso tutte le caratteristiche negative”.

Non solo. Dopo aver aperto nei giorni scorsi all’ipotesi di ‘viaggi all’estero’ per i rifiuti della capitale, il commissario è tornato a parlare oggi di questa possibilità: “Quella proposta io l’ho lanciata e a me sembra una proposta da perseguire. A Napoli – ha spiegato il commissario – sta funzionando”.

“Ormai posso scegliere anche oltre i sette siti della Regione. Andremo infatti a disporre delle perizie sui dodici siti segnalati dalla provincia di Roma al Campidoglio. Non è che si ricomincia da capo ma ci si allarga, si verifica. Ad ogni modo – ha concluso – prossimamente incontrerò la presidente Polverini, che è il soggetto attuatore, e vedremo quello che possiamo fare”.

Nella notte il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Mario Abbruzzese, si era espresso sulla questione rifiuti dicendo ”no” a Pian dell’Olmo, Pizzo del Prete e Valle Galeria come siti per le discariche provvisorie di Roma del ”dopo Malagrotta”. La Giunta regionale si è però impegnata a farsi promotrice nei confronti del Governo italiano e del commissario Sottile di una celere e approfondita valutazione dell’atto di ”individuazione delle zone idonee alla localizzazione degli impianti di smaltimento rifiuti”. L’assemblea ha impegnato inoltre la Giunta a valutare la possibilità di individuare all’interno di Roma Capitale l’ambito ottimale.

E mentre si continua ad allargare, individuare, verificare, ‘periziare’, arriva dall’associazione Earth, l’analisi della gestione e degli interventi della differenziata nei megacentri commerciali sparsi per la Capitale. Da Roma Est a Bufalotta, dai Granai passando da Cinecittà2 per finire a Euroma2, i centri commerciali sono del tutto privi di cestini per la differenziata così che ogni giorno tonnellate di bottiglie di plastica, vetro, lattine di bibite, contenitori in polistirolo e quant’altro finiscono per ingrossare il monte dell’indifferenziata da conferire in discarica.

Servirebbero dunque interventi concreti per dimostrare ai cittadini, con i fatti e non con le chiacchiere, la reale intenzione di voler lavorare sulla differenziazione dei rifiuti.

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