Apre Eataly, il tempio del gourmet made in Italy

EatalyAll’ex Terminal Ostiense dal 18 giugno quattro piani di prodotti dell’eccellenza italiana. Per mangiare si parte da 3 euro

 

ROMA – Dopo Torino e Genova, anche a Roma apre i battenti ‘Eataly’, grande contenitore di prodotti agroalimentari di qualità e della ristorazione dell’eccellenza del made in Italy, che spalancherà le porte al pubblico tra il 18 e il 25 giugno. Il progetto e la creazione di Eataly nasce da un incontro tra il patron Oscar Farinetti e il fondatore di Slow Food, Carlo Petrini.

La sede di Roma, inaugurata oggi è stata realizzata nell’edificio dell’ex Air Terminal all’Ostiense che ospita anche la nuova Casa Italo di Ntv. Quattro piani all’insegna del buon mangiare nostrano in 17mila metri quadri che contengono 23 ristoranti o corner di ristoro, 40 aree didattiche, 8 aule per i corsi, stand per la vendita dei prodotti e molto altro ancora.

All’inaugurazione, riservata oggi alle autorità e ai rappresentanti delle Istituzioni, erano presenti il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, quello dell’ Agricoltura, Mario Catania, dello Sviluppo economico, Corrado Passera, il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, e quello della Regione Lazio, Renata Polverini, Don Ciotti, Carlo Petrini e molti altri rappresentanti del mondo della politica, della cultura e dello spettacolo.

“Oggi inauguriamo un vero modello”, ha detto Gianni Alemanno, sindaco di Roma Capitale. ” L’Air terminal era l’esempio massimo dello spreco, ed oggi viene valorizzato, dopo 20 anni, da un’iniziativa bellissima come Eataly. Questa è la vera risposta alla crisi”.

“Abbiamo sostenuto questa iniziativa – ha commentato la governatrice del Lazio, Renata Polverini – con un progetto che, ormai da un anno, ha cercato di mettere in contatto l’amministrazione di ‘Eataly’ con le imprese e i produttori del nostro territorio. Questo è un momento assolutamente importante per il Lazio. “I numeri del Lazio parlano chiaro e – come spiegato da Polverini – sono oltre 230 i produttori che esporranno e venderanno all’ interno di questo straordinario centro, e quasi 600 i giovani ragazzi del nostro territorio assunti e che potranno beneficiare degli strumenti messi in campo dalla Regione”.

La sede di Roma contiene 14mila prodotti in vendita, tra cui quelli di Libera. In bella mostra l’eccellenza nel campo dei vini, degli olii, della pasta, del pane, dei formaggi, dei salumi e di tutto ciò che rappresenta l’agroalimentare made in Italy.
All’interno di Eataly Roma ogni reparto di vendita è preceduto da aree, chiamate dagli ideatori didattiche e emozionali, le quali hanno il compito di educare i clienti su storia, cultura e caratteristiche dei prodotti in esposizione.

All’ultimo piano si trova il Centro Congressi. Un padiglione insonorizzato che può ospitare da 100 a 300 persone per i congressi e fino a 500 per gli eventi enogastronomici. Tra i 23 ristoranti del più grande Eataly finora mai realizzato, quelli specializzati in pasta, pesce, carne, il corner dei fritti romani e quello della mozzarella di bufala. I prezzi? Per mangiare si va dai 3 euro dei chioschi ai 100 euro del ristorante Italia. E fuori parcheggi per quasi 600 posti auto.

Dalla gelateria alpina alla crema di cioccolato “alla spina”, prodotta con sole nocciole del Piemonte Igp ed emulsionata con olio extravergine d’oliva. Dagli orti gestiti da Slow Food al pane fatto con solo lievito madre naturale e cotto a legna, prodotto al momento così come la mozzarella di bufala campana, i fritti napoletani o la birra artigianale. Sono solo alcune delle golosità e dei prodotti di eccellenza che si troveranno da oggi al tempio dei gourmet.

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