Web reputation, Valentino ‘stacca’ Jovanotti

valentino-rossiIl campione di moto è il ‘re’ di Facebook, mentre il cantante domani Twitter. Nasce l’auditel dei social network

ROMA – Rassegnato a essere sorpassato in pista, Valentino Rossi si rifà su Twitter, ma a spese di un amico. Il Vale nazionale ha superato Lorenzo Jovanotti per numero di follower, chiaro indicatore della fama e dell’influenza di un utente sul sito di microblogging. Con 1 milione 26mila follower il campione di motociclismo ha lasciato indietro a “soli” 1 milione 24mila il cantautore.

Valentino Rossi è infatti il “Re” di Facebook, secondo l’ “Auditel” dei social network, l”applicazione realizzata dall’Istituto di informatica e telematica del Cnr. ‘Social trend’ misura la web reputation, la popolarità, l’influenza e l’attività di calciatori, giornalisti, attori, quotidiani, politici, partiti sui principali social network.

Tra i due la presunta “guerra” dei follower è però solo uno spunto per fare ironia: “Il mio amico @valeyellow46 mi ha appena superato con i suoi followers sull’asciutto, vuoi vedere che hanno trovato l’assetto giusto?” ha scritto Jovanotti, aggiungendo poi in un altro tweet che “essere superati da Valentino è una sensazione molto originale nella storia dell’umanità, lo so bene. Mi accodo volentieri! Vai Vale”. Valentino Rossi ha tweetato per l’ultima volta il 9 giugno, riferendosi proprio ai numeri da capogiro dei suoi ‘seguaci’ di Twitter. “Ma un milione qua su twitter è in euro o in lire? Ciao a tutti” ha scritto il campione pesarese.

Sul sito www.social-trends.it si possono così consultare e comparare le hit di Facebook, Twitter e YouTube, aggiornate quotidianamente, ed è possibile analizzare l’archivio delle classifiche di ciascun social media a partire dal mese di aprile.
“Social trend utilizza l’analisi dell’evoluzione temporale e algoritmi che rivelano picchi di variazioni di valori osservati, quali cambiamenti di popolarità, attività e influenza di profili, pagine e video dei personaggi o delle istituzioni più ‘social’ in Italia, Inghilterra, Stati Uniti, Francia e Germania. E’ in grado di trovare una correlazione cronologica con gli eventi che sono all’origine di tali variazioni: interviste, azioni, notizie pubblicate su quotidiani o siti, etc.”, spiega Maurizio Tesconi, ricercatore dell’Iit-Cnr e autore dell’applicazione.

Dalla sperimentazione risulta che “nella classifica generale italiana, il ‘re’ incontrastato su Facebook è Valentino Rossi con oltre 4.800.000 ‘like’, seguono Alessandro del Piero e Vasco Rossi. Su Twitter, domina Jovanotti con circa un milione di follower, seguito da Valentino Rossi e Radio Deejay. Su Youtube, il primo è Beppe Grillo con oltre 91mila subscriber, secondo Il Fatto Quotidiano, terzo il rapper Fabri Fibra. Tra i calciatori della Nazionale per gli Europei, Gigi Buffon è primo su Facebook, mentre Giorgio Chiellini è in testa sia su Twitter che su YouTube. Tra gli attori, Fabio Volo domina sia su Twitter sia su Fb, dove Terence Hill è secondo e Bud Spencer terzo.

Tra i quotidiani, La Repubblica domina su Twitter e Facebook, dov’è seguita da Il Fatto Quotidiano e dal Corriere della sera, mentre su YouTube è il Fatto a imporsi. I dati riportati si riferiscono al 13 giugno e sono soggetti a variazioni in tempo reale.
“L’applicazione web di raccolta e analisi di dati sui social media è un sofisticato strumento scientifico e super partes che potrà aprire nuove prospettive all’attività di sociologi, addetti alla comunicazione e al web marketing”, prosegue il ricercatore.
Social trend misura tre fattori: la popolarità, ovvero il numero di follower su Twitter e di fan su Facebook, l’attività, rilevata dal numero dei post pubblicati e l’influenza data da i ‘mi piace’, dai commenti e dalle condivisioni sui social network.

In questa fase sperimentale, sono stati monitorati gli elenchi per categorie di soggetti presenti su wikipedia. “Misurare la web reputation e mostrarla in maniera chiara, semplice e aggiornata è un’esigenza ineludibile considerata l’influenza dei social network. Il prossimo passo sarà misurare scientificamente la ‘qualità’ del contenuto”, conclude Tesconi.

Potrebbero interessarti anche