Aisi, il generale Esposito ai servizi segreti interni

Esposito_ArturoEsposito, attuale capo di Stato maggiore dei Carabinieri, subentra al generale Piccirillo

ROMA – Dopo le recenti nomine di De Gennaro a sottosegretario con delega ai servizi, e di Massolo al Dis, il quadro dell’intelligenze italiana si completa con la nomina del nuovo direttore al vertice dell’Aisi, il servizio segreto di intelligence con competenza interna.

Il generale di Corpo d’armata Arturo Esposito, attuale capo di Stato maggiore dell’Arma dei Carabinieri, è stato infatti nominato dal consiglio dei ministri alla guida dell’agenzia e subentra al generale dei carabinieri Giorgio Piccirillo, giunto a fine mandato.

Ora manca solo di conoscere se il direttore dell’Aise, Adriano Santini, rimarrà in carica o verrà anche lui sostituito.

Esposito, napoletano di 63 anni, laureato in Giurisprudenza, in Scienze della Sicurezza e in Scienze delle Pubbliche Amministrazioni, è entrato nell’Arma dei carabinieri 43 anni fa. E’ generale di corpo d’armata dal 2010. Ha frequentato il corso superiore di Stato maggiore presso la Scuola di Guerra, quello di orientamento e formazione sulle organizzazioni internazionali, il corso internazionale di Alta specializzazione per le Forze di Polizia.

Esposito ha retto i Comandi provinciali dei carabinieri di Foggia e Bologna, quelli della ”Legione Sicilia” e dell’Interregionale ”Culqualber”. Molti e di rilievo gli incarichi ricoperti, inoltre, nell’ambito dello Stato maggiore del Comando generale dell’Arma, tra i quali quello di Capo del secondo reparto, dal 2000 al 2004, di sottocapo di Stato maggiore, dal 2008 al 2009 e quindi di capo di Stato maggiore.

Il generale Esposito è decorato di Medaglia d’Argento al Valor Militare e distintivo d’onore di ferita in servizio per un conflitto a fuoco con alcuni elementi della Nuova camorra organizzata, tutti arrestati, avvenuto il 7 luglio 1982 a Santa Maria Capua Vetere, nel casertano. Dieci anni dopo, nel ’92, Esposito ha ricevuto l’alta benemerenza del ministero dell’Interno per avere, a Foggia, diretto personalmente la cattura di uno squilibrato che, dopo aver ucciso a colpi d’ arma da fuoco la madre, si era asserragliato in casa sparando contro i carabinieri.

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