10:58 | Riscuotevano pensioni di parenti morti, 2 arresti e 4 denunce

Truffe ai danni dell’Inps dell’importo complessivo di circa 200.000 euro sono state scoperte a Nettuno dai finanzieri del comando provinciale di Roma, che, in distinte operazioni, hanno arrestato due persone e hanno denunciato a piede libero altre quattro. Tutti per anni avrebbero percepito pensioni sociali e di anzianità di parenti e conoscenti ormai morti.

Le fiamme gialle della compagnia di Nettuno, dopo aver analizzato un centinaio di posizioni, si sono soffermate su alcuni casi sospetti. Gli accertamenti dei militari, con la preziosa collaborazione della sede Inps di Pomezia, hanno poi scoperto che vi era chi, presentatosi allo sportello, ritirava in contanti la pensione con la delega del titolare nel frattempo morto ed altri, invece, ricevevano comodamente il vitalizio, con l’accredito su un conto corrente cointestato con l’avente diritto al trattamento previdenziale, di cui avevano omesso di comunicare il decesso.

Due donne di Nettuno sono state sorprese in flagranza di reato ed arrestate; altri quattro soggetti, due di Nettuno, uno di Anzio e uno di Roma, sono stati invece segnalati a piede libero alla Procura della Repubblica di Velletri per il reato di truffa aggravata ai danni dello Stato. Le singole posizioni degli autori delle truffe sono al vaglio dell’autorità giudiziaria, mentre l’Inps ha immediatamente sospeso il pagamento delle sei pensioni. Il danno per l’ente previdenziale ammonterebbe a circa 200mila euro.

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